La Legge di Salpeter affronta la crisi
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Secondo uno studio portato avanti grazie ad ALMA, la distribuzione di massa delle stelle giovani non è diretta conseguenza della distribuzione di massa dei nuclei stellari


Fonte The unexpectedly large proportion of high-mass star-forming cores in a Galactic mini-starburst - Nature Astronomy (F. Motte et al)


  Una legge del 1955, enunciata da Edwin Salpeter, sostiene che la distribuzione di massa delle stelle alla nascita (IMF1) sia il risultato della distribuzione di massa dei nuclei stellari dai quali le stelle stesse hanno avuto origine (CMF2). Si tratta di una conseguenza dedotta dall'analisi delle nubi molecolari a noi vicine e che a inizio 2018 sembra essere stata messa in discussione dallo studio della nube W43-MM1 portato avanti da un team di astronomi internazionali. Il campione della originaria deduzione non sembra rappresentativo dell'intera popolazione di nubi molecolari esistente, né in termini di densità né di  altre caratteristiche.  Le osservazioni di ALMA hanno consentito di stabilire relazioni tra distribuzione di nuclei stellari e stelle con masse tra quella solare e decine di volte la massa solare, con il risultato finale che la distribuzione stellare non segue la Legge di Salpeter: esiste una sovrabbondanza di nuclei massicci mentre quelli più piccoli sono sotto-rappresentati. Viene quindi messa in discussione la relazione CMF-IMF e anche, di conseguenza, la natura universale della legge del 1955: la dstribuzione di massa delle giovani stelle potrebbe non essere la stessa ovunque.