Buchi neri supermassicci a spasso per la galassia
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Secondo simulazioni portate avanti a inizio 2018, ogni galassia come la nostra potrebbe avere più di un buco nero supermassiccio e diversi di questi oggetti potrebbero trovarsi in orbita larga. Niente


Fonte Wandering Supermassive Black Holes in Milky-Way-mass Halos - The Astrophysical Journal (Michael Tremmel et al)


Rappresentazione del centro di una galassia. Credit YALE Non sempre un buco nero supermassiccio si trova al centro preciso della propria galassia visto che a volte questi oggetti si trovano in posizione decentrata. Questo vagabondare potrebbe verificarsi come risultato di una fusione galattica in un universo in espansione: una galassia più piccola si unisce a una maggiore depositando il proprio buco nero supermassiccio in orbita ampia all'interno della nuova casa.  Le galassie con una massa simile a quella della Via Lattea dovrebbero contenere diversi buchi neri supermassicci e tramite la simulazione Romulus, fatta girare a inizio 2018, si è riusciti a predire le dinamiche di questi oggetti all'interno delle galassie maggiori. Una interferenza tra un oggetto simile e il sistema solare dovrebbe avvenire una volta ogni 100 miliardi di anni, ovvero dieci volte di più dell'età dell'universo. D'altro lato, orbitando in zone distanti dal centro, questi oggetti molto difficilmente possono rendersi visibili tramite acquisizione di materiale.