Punti di accumulazione per il campo magnetico delle stelle di neutroni
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Simulazioni ai supercomputer riescono a spiegare anomalie magnetiche e energetiche in alcune stelle di neutroni: l'instabilità iniziale può creare hot spot magnetici in grado di durare diversi milioni


Fonte Magnetic axis drift and magnetic spot formation in neutron stars with toroidal fields - The Astrophysical Journal (Gourgouliatos K. and Hollerbach)


  Formazione di hot spot magnetici nelle stelle di neutroni   L'instabilità dei campi magnetici all'interno delle stelle di neutroni può creare degli hot spot di magnetismo talmente intenso da rimanere per milioni di anni, persino dopo il declino del campo magnetico generale della stella stessa. Le stelle di neutroni sono in genere caratterizzate da un campo magnetico che possiede un polo nord e un polo sud, come sulla Terra, ma un semplice dipolo non riesce a spiegare molti aspetti di questa particolare tipologia di fossile stellare. Uno tra questi aspetti è la presenza di parti essenzialmente più calde rispetto alla temperatura media e i supercomputer, attraverso simulazioni, sembrano aver trovato il bandolo per svelare la complessa struttura magnetica interna.  Una stella di neutroni appena nata non ruota in maniera uniforme, il che deforma il campo magnetico fino a dar vita a punti di maggiore intensità. Questi punti producono forti correnti elettriche e queste rilasciano energia producendo calore. I punti possono raggiungere un raggio di pochi chilometri con campo magnetico in eccesso nell'ordine di 10 miliardi di Tesla, il che può durare anche diversi milioni di anni. Questo meccanismo potrebbe spiegare fenomeni particolari come il basso tasso di rotazione di SGR 0418+5729, legato a un campo magnetico molto basso ma con rilasci di energia molto intensa.