Quattromila nuove galassie nell'universo primordiale
loading

Sono galassie molto compatte con stelle giovani nettamente più calde e povere di metalli rispetto a quanto vediamo oggi. Anche la nostra Via Lattea, probabilmente, ha iniziato così.


Fonte On the UV compactness and morphologies of typical Lyman-α emitters from z ? 2 to z ? 6 - Monthly Notices of the Royal Astronomical Society (Ana Paulino-Afonso, David Sobral)


  Mappa dell'universo primordiale. Credit Subaru   Attraverso i dati del Subaru Telescope un team di astronomi ha presentato, a inizio 2018, quella che alla data è vista come la più accurata e ampia mappa tridimensionale dell'universo primordiale, basata su 16 epoche diverse tra 11 e 13 miliardi di anni fa e contenente ben 4000 galassie di nuova scoperta, molte delle quali saranno poi diventate simili alla nostra Galassia.  Le galassie sembrano aver sperimentato diversi bursts di formazione stellare, procedendo quindi a ondate piuttosto che a una formazione lenta e costante. Esiste al loro interno una popolazione di stelle giovani più calde, blu e povere di metalli rispetto a quelle che vediamo oggi. Queste galassie appaiono notevolmente compatte, con diametri massimi di 3 mila anni luce e questo spiega alcune delle proprietà fisiche osservate come comuni nell'universo primordiale. Probabilmente anche la nostra Via Lattea, ai suoi esordi nell'universo, era di questo tipo.