Dagli ioni una conferma al comportamento del gas neutro
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L'analisi dei flussi di gas ionizzato in uscita dalla galassia Markarian 231 danno conferma di quanto già visto per il gas neutro in termini di feedback da buco nero centrale


Fonte Outflowing OH+ in Markarian 231: the ionization rate of the molecular gas - arXiv (E. González-Alfonso, J. Fischer)


La prima prova per la fuoriuscita molecolare legata all'attività dei buchi neri supermassicci centrali è venuta da un satellite infrarosso sul finire del Secolo scorso: molecole di monossido di idrogeno sono state viste volar via a migliaia di chilometri al secondo e più recentemente, osservazioni di follow-up operate da Herschel Telescope, hanno evidenziato casi molto estremi in grado di trasportare migliaia di masse solari ogni anno con potenze di centinaia di miliardi di Soli. A inizio 2018 è stato invece osservato come le molecole ionizzate OH+ siano un ottimo marker per i flussi in uscita e anche (probabilmente) per il toro di materiale che circonda il buco nero. Le osservazioni degli ioni nella galassia Markarian 231 hanno portato alla conferma di quanto già capito dal gas neutro, con la maggiore informazione che vede il gas ionizzato pari al 10% di quello neutro. Sconosciuta è la fonte che riesce a ionizzare tutto questo gas anche se il principale indiziato è dato dai raggi cosmici.