Vuoti più caldi del previsto
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L'analisi dei vuoti cosmici, ampie zone di universo con una densità molto più bassa rispetto alla media, mostra una temperatura più alta di quanto messo in preventivo.


Fonte Measurement of the thermal Sunyaev-Zel’dovich effect around cosmic voids - Physical Review (David Alonso, J. Colin Hill)


Data la bassa densità, si presume che le poche particelle presenti all'interno dei vuoti cosmici esercitino una pressione inferiore alla media dell'universo e che abbiano temperature più fredde. Potrebbero però esserci dei meccanismi in grado di aumentare questa temperatura e una risposta in tal senso potrebbe giungere dal fondo cosmico a microonde. Proprio la radiazione cosmica di fondo fornisce una finestra sulla materia e sulla sua organizzazione al momento della separazione dei fotoni dalla materia (disaccoppiamento, avvenuto 380 mila dopo il Big Bang). Questi fotoni, venendo a contatto con elettroni del gas caldo incontrato, vedono variazioni di energia e queste interazioni sono visibili nella radiazione cosmica di fondo (effetto Sunayev-Zel'dovich). A fine 2017, la combinazione dei dati ottenuti da Planck e delle informazioni sui vuoti cosmici conosciuti ha consentito di estrapolare la pressione del gas interno ai vuoti stessi: i vuoti vengono confermati come zone a pressione più bassa rispetto alla media ma la temperatura è maggiore di quanto non sia stato stimato fino ad allora, il che potrebbe aprire la strada a fenomeni fisici finora non messi in preventivo, magari legati ai getti dei buchi neri supermassicci.