Legame X-radio nella distruzione mareale di una stella
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Per la prima volta a marzo 2018 è stata pubblicata la prova osservativa del legame tra emissione X ed emissione radio nel caso di distruzione mareale di una stella a opera di un buco nero.


Fonte Discovery of a Time Lag between the Soft X-Ray and Radio Emission of the Tidal Disruption Flare ASASSN-14li: Evidence for Linear Disk–Jet Coupling - Astrophysical Journal (Massachusetts Institute of T


Rappresentazione artistica di un getto da un disco di accrescimento. Credit ESO/L. Calcada Per la prima volta a marzo 2018 è stata pubblicata la prova osservativa del legame tra emissione X ed emissione radio nel caso di distruzione mareale di una stella a opera di un buco nero. Il segnale X è stato captato il giorno 11 novembre 2014 (ASASSN-14li) e l'origine era distante 300 milioni di anni luce: una stella passata troppo vicina a un buco nero ha subito una forza mareale troppo forte, tanto da distruggerla. I frammenti sono andati a formare un disco di accrescimento intorno al buco nero che, di conseguenza, ha visto aumentare il proprio tasso di "alimentazione". A distanza di 13 giorni è stato osservato anche un segnale radio la cui forma corrisponde, in misura del 90%, a quella dell'emissione X. L'emissione X è dovuta al materiale caldissimo che viene attratto dal buco nero nel disco di accrescimento e viene emessa dalla parte più interna del disco stesso. Esiste una radiazione ultravioletta e ottica che proviene dalla parte più esterna del disco (5 volte la dimensione del Sole), ma un dubbio è sempre stato presente nella determinazione dell'origine dell'emissione radio, molto più ampio (proviene da una zona pari a 400 mila volte il Sole). Il fatto che l'emissione sia del tutto compatibile con l'emissione X vuol dire che i getti prodotti dal buco nero sono controllati dal tasso di alimentazione del buco nero.  Le emissioni radio derivano da elettroni energetici che si muovono all'interno di un campo magnetico, il che è un processo abbastanza conosciuto, ma da dove vengono generati questi elettroni durante un fenomeno di tidal disruption stellare? L'unico modo per il quale l'emissione radio possa ricalcare la radiazione X sta nel processo fisico che deve accomunare le emissioni. Le onde radio dovrebbero essere prodotte dai getti ad alta energia che iniziano a fluire dal buco nero dopo l'assorbimento del materiale della stella esplosa. Visto che la regione dei getti in cui si formano le onde radio è molto densa, gran parte dell'emissione radio stessa viene totalmente assorbita da altri elettroni e per poter scappare da questa situazione gli elettroni devono viaggiare lungo il getto. La forza del getto deve essere controllata dal tasso di accrescimento o dalla velocità alla quale il buco nero sta consumando i resti stellari.