K2-3, quando la stella protegge i propri pianeti dalle misurazioni terrestri
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Nonostante centinaia di osservazioni, la stima della massa del terzo pianeti, quello più esterno, del sistema K2-3 resta un mistero: una massa troppo piccola o più probabilmente un segnale nascosto da


Fonte Eyes on K2-3: A system of three likely sub-Neptunes characterized with HARPS-N and HARPS - Astronomy&Astrophyiscs (M. Damasso, A. S. Bonomo, N. Astudillo-Defru, L. Mancini)


Uno dei nemici principali nella detection dei segnali esoplanetari è il campo magnetico stellare e uno dei casi più evidenti è quello della nana rossa K2-3, stella centrale di un sistema di tre esopianeti di piccolo raggio scoperti dal telescopio spaziale Kepler in missione estesa K2. Attraverso velocità radiali è stato possibile calcolare la massa dei due pianeti interni mentre ci sono problemi ad ottenere dati riguardanti il più interessante dei pianeti, quello posto in "fascia di abitabilità".  La difficoltà proviene proprio dal segnale sporcato dalle emissioni della stella madre, nonostante centinaia di misurazioni, oppure potrebbe essere legata a una massa troppo piccola da produrre effetti radiali sulla luce stellare.  La stella si trova a 150 anni luce da noi, la massa è circa la metà della massa solare mentre i pianeti hanno raggi compresi tra 1.7 e 2 raggi terrestri. I due pianeti più interni hanno masse pari a 6.6 e 3.1 masse terrestri.