Tecnologie di pilota automatico per contare i crateri lunari
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Un nuovo sistema di rete neurale applicato sulle mappe lunari ha consentito di scoprire seimila nuovi crateri. Il discorso sarà esteso a Mercurio, Marte e alle lune rocciose del Sistema Solare.


Fonte Lunar Crater Identification via Deep Learning - Icarus (Ari Silburt, Mohamad Ali-Dib, Chenchong Zhu - NASA's Goddard Space Flight Center)


Crateri lunari Quella di contare il numero di crateri lunari è stata sempre una attività abbastanza manuale: si prende una immagine e si contano. Il processo può essere finalmente automatizzato attraverso intelligenza artificiale, e non solo per la Luna, dopo che a lungo gli algoritmi hanno "steccato" in presenza di conformazioni anomale. La rete neurale è stata avviata sui due terzi della Luna per poi essere applicata sul restante terzo, ottenendo ottimi risultati al punto da identificare il doppio dei crateri contati manualmente. Ne sono derivati seimila nuovi crateri. Le mappe sono state ottenute dai satelliti in orbita lunare mentre gli algoritmi sono stati derivati da quelli utilizzati per le automobili in grado di "autoguidarsi". Con tutti i crateri scoperti e quelli ancora da scoprire la storia del Sistema Solare potrà contare su tante altre pagine da studiare a partire dalla forma, dalle età e dalle dimensioni dei nuovi arrivati. Lo stesso progetto potrà essere applicato anche per Mercurio, Marte e per le lune di Saturno e Giove.