Un impatto per spiegare i metalli di Marte
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La grande presenza di metalli sotto la crosta di Marte sembra difficilmente spiegabile senza un evento esterno: un impatto gigante 4 miliardi di anni fa potrebbe giustificare il tutto


Fonte A colossal impact enriched Mars' mantle with noble metals - arXiv (R. Brasser, S. J. Mojzsis)


Marte e la dicotomia Nord-Sud. Credit NASA Sotto la crosta di Marte esiste un mantello stranamente ricco di metalli e di elementi "siderofili". Stranamente perché la fase di accrescimento successivo (late accretion) dei pianeti dovrebbe comportare l'acquisizione di ulteriore massa concomitante con una differenziazione a strati, la quale dovrebbe far scivolare verso il nucleo gli elementi più pesanti. I nuclei sono infatti composti di ferro e altri elementi "siderofili" come oro, argento, platino, iridio e tanti altri. Questi elementi dovrebbero essere poco presenti nel mantello dei pianeti. Il fatto che questi elementi siano presenti implica una sorgente successiva a quella di separazione interna e questa sorgente è stata indicata in un impatto avvenuto tra 4.4 e 4.5 miliardi di anni fa. L'analisi delle meteoriti marziane mostrano un accrescimento tardivo, su Marte, pari allo 0.8% della massa, una quantità che necessita di un impatto singolo con un corpo di almeno 1200 chilometri di diametro. Lo stesso impatto gigante potrebbe aver creato la dicotomia tra gli emisferi di Marte ma anche le due piccole lune marziane.