Come si sposta Bennu?
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Un paper elabora le possibili reazioni a un impatto dell'asteroide Bennu nel 2135: numero di lanci, possibili azioni e rischi.


Fonte Options and uncertainties in planetary defense: Mission planning and vehicle design for flexible response - Acta Astronautica (Brent W. Barbee et al.)


Al Lawrence Livermore National Laboratory (LLNL) hanno disegnato un veicolo spaziale, per adesso puramente concettuale, in grado di adattarsi a diverse tipologie di reazione a pericoli asteroidali, con la possibilità di essere utilizzato come corpo impattante oppure di trasportare mezzi nucleari. La possibile missione è quella legata a 101955 Bennu, un asteroide di 500 metri che ha una possibilità su 2700 di colpire la Terra il 25 settembre 2135 provocando una esplosione pari a 80 mila bombe atomiche. La possibilità è davvero limitata ma iniziare a pensarci aiuta sicuramente a farsi trovare pronti in caso di necessità.  Lo studio ha aiutato a calcolare al meglio le soglie di impatto per far sì che gli oggetti vengano deflessi senza provocare frammenti, ancora più pericolosi. La spinta necessaria a deflettere un asteroide è molto piccola se viene apportata mezzo secolo prima di un possibile impatto, ma le orbite vengono ricalcolate in continuazione e quel che oggi è una possibilità su 2700 tra cinquanta anni potrebbe essere maggiore (o minore) e potrebbe essere troppo tardi. Se decidessimo oggi di deflettere Bennu, ci vorrebbero più di sette anni ancora prima di poter imprimere qualsiasi tipo di forza all'oggetto dal momento che occorrerebbe costruire l'oggetto, pianificare la missione e arrivare ai dettagli.  Molti anni sarebbero poi necessari affinché l'asteroide inizi a cambiare orbita, una volta fornita energia. In uno scenario che vede una missione dieci anni prima dell'impatto sarebbero necessari tra 34 e 53 lanci di un delta IV Heavy Rocket, ciascuno in grado di trasportare un impattore HAMMER. Se si partisse venticinque anni prima il numero di vettori scenderebbe tra 7 e 11, in base alla distanza di sicurezza che si vuol raggiungere. Maggiore è il numero di lanci e maggiore è la difficoltà delle missioni, ovviamente, e quindi di fallimento. Un singolo HAMMER potrebbe deflettere un corpo di 90 metri di diametro in misura pari a 1.4 raggi terrestri con un anticipo di 10 anni rispetto all'impatto.  Una alternativa consiste nella detonazione di un ordigno nucleare nei pressi dell'asteroide: l'esplosione inonderebbe di radiazione X il corpo celeste, vaporizzando la superficie e creando una propulsione data dal materiale espulso.