NGC 1277, una red and dead a portata di mano
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La galassia NGC 1277 è nata in un tripudio di formazione stellare 10 miliardi di anni fa ma la sua evoluzione si è arrestata quasi subito e la sua velocità ha fatto il resto: non forma stelle e non in


Fonte A single population of red globular clusters around the massive compact galaxy NGC 1277 - Nature (Michael A. Beasley, Ignacio Trujillo, Ryan Leaman & Mireia Montes)


NGC 1277 ripresa da HST Nei nostri paraggi cosmici esiste una galassia che negli ultimi 10 miliardi di anni è rimasta uguale a sé stessa, consentendo di ottenere preziose informazioni su origine ed evoluzione delle prime galassie. Si chiama NGC 1277 e alla sua nascita il tasso di formazione stellare era mille volte quello attuale della nostra Galassia. Da allora le cose sono cambiate visto che la galassia è divenuta di colpo quieta, una "red and dead" che anziché posizionarsi nell'universo distante occupa una zona a noi vicina, una occasione unica. In genere queste galassie hanno il doppio delle stelle della Via Lattea ma le dimensioni sono in genere un quarto rispetto alla nostra. Lo stato di abbandono stellare è indicato dai globulari: NGC 1277 manca totalmente di globulari azzurri, i più giovani, il che significa che le stelle hanno smesso di formarsi molto presto e che la galassia non è stata sottoposta a processi di interazione con galassie minori. Sebbene NGC 1277 sia parte dell'Ammasso del Perseo, si muove a una velocità talmente elevata (due milioni di miglia orarie) da non entrare in fusione con altri membri dell'ammasso e, trovandosi nei pressi del centro, la presenza di gas caldo impedisce le temperature necessarie a formare stelle.