L'universo lontano si arricchisce di due nuovi quasar
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Tramite osservazioni di VST e WISE, gli astronomi svelano la presenza di due quasar ad alto redshift. I loro buchi neri centrali sono tra i più massicci mai scoperti.


Fonte Two more, bright, z > 6 quasars from VST ATLAS and WISE - B.Chehade, A.C.Carnall, T.Shanks (B.Chehade, A.C.Carnall, T.Shanks)


Il viaggio nel tempo continua con la scoperta di due nuovi quasar ad alto redshift, scoperta avvenuta tramite il VLT di ESO e WISE e pubblicata a marzo 2018. I due oggetti si chiamano VST-ATLAS J158.6938-14.4211 e VST-ATLAS J332.8017-32.1036. Si tratta di oggetti fondamentali poiché attraverso le righe di assorbimento nel loro spettro è possibile ricreare il mezzo intergalattico nel primo universo oltre che conoscere la massa dei buchi neri supermassicci che alimentano la radiazione. Di più di 300 mila quasar noti a oggi, soltanto 290 si trovano a redshift maggiori di 5 e i nuovi arrivati si trovano a redshift compresi rispettivamente pari a 6.07 e 6.32. I due oggetti brillano di magnitudini pari a 19.4 e 19.7 rispettivamente. Il primo quasar possiede un buco nero la cui massa è stimata in 1.8 miliardi di masse solari mentre il secondo vede un buco nero di circa 2 miliardi di masse solari.