Esoatmosfere: modelli per misurare la foschia
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Degli esperimenti in laboratorio hanno ricreato l'atmosfera di nove pianeti virtuali miscelando i gas in maniera diversa. I risultati aiuteranno la comprensione dei dati ottenuti dal futuro James Webb


Fonte Haze production rates in super-Earth and mini-Neptune atmosphere experiments - Nature Astronomy (Sarah M. Hörst et al)


Uno dei fattori importanti per l'abitabilità degli esomondi può venire dalla presenza di foschia e per capirne il ruolo sono stati effettuati dei test di laboratorio in grado di creare modelli atmosferici da utliizzare in futuro con i dati del James Webb Telescope. Oggi riusciamo a comprendere la composizione atmosferica tramite le righe spettrali. In range spettrali abbastanza grandi è possibile anche capire se alcune righe sono poste sopra ad altre, ricreando un po' gli strati atmosferici ma questo non funziona per tutti gli esopianeti visto che la presenza di foschia (particelle sospese nel gas che alterano il modo in cui la luce interagisce con il gas stesso) impedisce osservazioni di dettaglio. Il laboratorio può servire a indicare quali tipologie di atmosfera siano più a rischio di sviluppare forme di foschia, rendendo i dati meno precisi.Questo vale soprattutto per le Super-Terre e i Mini-Nettuno, visto che abbondano nell'universo ma non sono presenti nel nostro Sistema Solare e di informazioni se ne hanno, di conseguenza, molto poche. James Webb Telescope raccoglierà molta più luce di quanto non faccia Hubble (6.25 volte maggiore) e si spera di riuscire a ottenere dettagli molto profondi su atmosfere e, perché no, composti organici necessari alla vita. I modelli hanno assemblato diverse quantità di tre gas dominanti (anidride carbonica, idrogeno e vapore acqueo) con altri quattro gas (elio, monossido di carbonio, metano e azoto) a diversi livelli di temperatura ottenendo nove diversi "pianeti" e verificandone le evoluzioni al fine di osservare lo sviluppo di foschia. Ciascuna combinazione ha sviluppato foschia, in quantità variabile: le particelle maggiori sono state rinvenute nelle atmosfere a dominanza di acqua. Sviluppi ci sono stati anche sulla temperatura atmosferica.