La stella cadavere che si riaccende
loading

Un sistema simbiotico particolare, formato da una antica gigante rossa e una stella di neutroni molto giovane, lancia un flare X particolare quanto inatteso.


Fonte IGR J17329-2731: The birth of a symbiotic X-ray binary - Astronomy & Astrophysics (E. Bozzo et al.)


Una stella morta può tornare in vita? La risposta è si, almeno per poco e grazie alla gentile concessione di una stella compagna, come osservato dall'osservatorio Integral di ESA. I venti di una gigante rossa hanno rivitalizzato, infatti, la stella compagna - una stella di neutroni a lenta rotazione, con periodo di due ore, e forte campo magnetico - consentendole un flash a raggi X captato da Integral il 13 agosto 2017 in una zona imprecisata in direzione del centro galattico, poi identificata tramite follow-up di XMM-Newton e Swift, come un raro sistema simbiotico a raggi X. La causa del flare è stato il rilascio, dalla gigante rossa, di un vento sufficientemente denso e lento da alimentare la stella di neutroni fino a farla emettere ad alta energia. Un campo magnetico forte è tipico di una stella di neutroni giovane mentre la gigante rossa è molto antica, il che forma una coppia davvero bizzarra che lascia ipotizzare una formazione successiva per la stella di neutroni, che potrebbe essere diventata nana bianca prima di collassare di nuovo con il materiale soffiato alla compagna nel tempo.