Radiazione gamma: forse non è una prerogativa delle galassie maggiori
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Osservazioni di Fermi, in attesa di conferma ottica, mostrano come probabilmente la radiazione gamma tipica dei blazar non sia legata alla massa della galassia ospite ma alla semplice presenza di un b


Fonte Gamma-Ray-emitting Narrow-line Seyfert 1 Galaxies in the Sloan Digital Sky Survey - The Astrophysical Journal (Vaidehi S. Paliya et al)


Non soltanto le grandi galassie con buchi neri altrettanto grandi possono diventare blazar (galassie attive che accelerano particelle a velocità relativistiche in forma di getti collimati, una delle sorgenti più estreme di radiazione gamma), ma anche le galassie più piccole con le giuste condizioni. Affinché i getti dei blazar possano essere così energetici, il buco nero che alimenta il processo deve essere molto massiccio e quindi anche la galassia che lo contiene deve esserlo. La Via Lattea, si pensa da sempre, non sarebbe sufficiente e la sua natura di spirale non aiuterebbe neanche visto che le spirali sono meno massive.  I primi scossoni sono arrivati dopo le prime osservazioni di Fermi (lanciato nel 2008), che scovarono emissioni gamma da quattro spirali. Nel 2017 si è aggiunto un intero catalogo di galassie a spirale attive (11.101 elementi): le galassie di Seyfert sono galassie attive con buchi neri di massa relativamente piccola ma anziché produrre violenti burst gamma danno vita a radiazione ultravioletta molto forte. Può una galassia a spirale arrivare a emettere in radiazione gamma? Fermi ha osservato le galassie di Seyfert scoprendo 4 emissioni gamma e verificando come tre elementi, prima classificati come blazar, siano adesso galassie di Seyfert. Anche le galassie a minor massa come le spirali, quindi, possono produrre radiazione gamma. Questo implica che il motore delle galassie minori deve essere più efficiente nel processo per eguagliare la radiazione del motore più grande. Resta da verificare se queste sette galassie siano ellittiche o spirali, poiché nel secondo caso (accertabile con immagini ottiche ultraprofonde) occorrerà modificare le condizioni per avere i blazar: basterà un buco nero, a prescindere dalla massa.