Outburst da buchi neri e formazione di SuperTerre
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Il processo di formazione di SuperTerre potrebbe coinvolgere addirittura il buco nero supermassiccio delle galassie: gli outburst trasformerebbero pianeti simili a Nettuno in pianeti rocciosi più gran


Fonte Habitable Evaporated Cores and the Occurrence of Panspermia Near the Galactic Center - The Astrophysical Journal (Howard Chen et al.)


A creare pianeti rocciosi nei pressi del centro galattico potrebbe aver pensato il buco nero galattico stesso, tramite un potente outburst (ci sono segni di outburst passati fino a cento anni fa circa) in grado di trasformare pianeti simili a Nettuno in pianeti, appunto, rocciosi. Questo è ciò che deriva da simulazioni e dati esoplanetari nonché da survey a raggi X e ultravioletto. La ricerca ha preso in considerazione pianeti posti entro 70 anni luce dal buco nero centrale, con masse tra la massa terrestre e quella di Nettuno. La radiazione altamente energetica riuscirebbe a spazzar via gran parte dell'atmosfera dei pianeti, lasciando in molti casi soltanto un nucleo roccioso più pesante della Terra: una superTerra in pratica. Le SuperTerre sono molto comuni tra gli esopianeti e possono formarsi in modo molto esotico e questo è proprio uno dei modi più probabili dipendentemente dalla posizione nella galassia.  Alcuni di questi pianeti potrebbe essere posto nella fascia abitabile della stella madre e l'ambiente rappresenterebbe una sfida al mantenimento delle condizioni adatte alla vita: le SuperTerre verrebbero coinvolte in esplosioni di supernovae e GRB, in grado di danneggiare la chimica e l'atmosfera, e in più potrebbero essere spazzate da buchi neri supermassicci che causerebbero una totale erosione dell'atmosfera stessa. Nei pressi del centro galattico la densità stellare è anche maggiore (entro i 70 anni luce di raggio si stima una distanza tra stelle tra 75 e 750 miliardi di chilometri) quindi anche eventuali passaggi di altre stelle potrebbero distruggere gravitazionalmente le condizioni vitali. D'altro lato la vicinanza tra le stelle andrebbe a favore della "contaminazione" di elementi biotici tramite panspermia.