Formazione della Luna: tutta un'altra storia?
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La Terra e la Luna, secondo la teoria della synestia, deriverebbero dalla stessa ciambella di roccia, una synestia creata dalla collisione di corpi planetari. Un nuovo modello in grado di spiegare mol


Fonte The origin of the Moon within a terrestrial synestia - Geophysical Research: Planets (Simon J. Lock et al)


Le teorie classiche di formazione lunare non riescono a spiegare diverse cose, tra le quali la similitudine isotopica tra Terra e Luna senza interferenza del corpo impattante, l'assenza di sostanze volatili sulla Luna e la loro presenza sulla Terra e la quantità di materiale in orbita intorno alla Terra per formare la Luna stessa. Un modello come quello di Theia richiederebbe dele circostanze troppo stringenti in termini di angolo di collisione e di masse in gioco, e anche all'interno di questi pochissimi scenari validi i risultati sono diversi da quelli che osserviamo oggi. La Luna emerge dalla synestia che forma la Terra. Credit NASA/Uc Davis "Syn" e "Hestia" sono parole elliniche: la prima indica "unione", la seconda è una divinità dell'architettura. In astronomia, da qualche anno, l'unione di queste parole "Synestia" indica un nuovo oggetto celeste al quale in genere ci si riferisce più comunemente con il termine "ciambella" o "donuts". Questo nuovo oggetto viene dalle simulazioni effettuate dalla Harvard University in tema di collisioni tra pianeti o protopianeti: se i pianeti in fusione ruotano abbastanza velocemente, allora la risultante sarà un oggetto celeste (synestia, appunto) che ruota tanto velocemente da spedire nello spazio frammenti che, data l'alta temperatura, saranno fusi o gassosi. L'oggetto sarà quindi un protopianeta avvolto da una ciambella di materiale vaporizzato. Se la collisione subita dalla Terra non avesse creato un disco ma un synestia molte incongruenze verrebbero meno. Il tutto avrebbe inizio con una piccola quantità di roccia liquida al centro della ciambella. Con il raffreddamento della struttura, la roccia vaporizzata si condensa e "piove" verso il centro dellla sinestia. Parte della pioggia cade sulla Luna, facendola crescere. Il tasso di caduta della pioggia è circa dieci volte quello del più forte uragano terrestre. La struttura si restringe e la Luna emerge dal vapore. Al termine del processo, l'intera sinestia si condensa e resta una palla di roccia liquida rotante che alla fine va a formare la Terra come la conosciamo oggi.  Il tutto avviene molto velocemente, con la Luna che emerge dalla sinestia in poche decine di anni e la Terra che si forma mille anni dopo. La formazione di Terra e Luna dalla stessa nube di roccia vaporizzata spiegherebbe gli isotopi simili mentre la mancanza di elementi volatili sulla Luna si spiegherebbe dalla formazione lunare, circondata da decine di atmosfere di vapore a circa 6000 Fahrenheit di temperatura. Al tempo stesso ci sono ancora cose da approfondire ma nel frattempo le risposte sembrano convincenti, tanto da indagare ulteriormente.