Estremofili di Atacama
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In seguito all'alluvione del 2015, famiglie di microbi sembrano essersi attivate nelle zone meno ospitali del deserto di Atacama per poi tornare in stato dormiente. Possibilità di paragoni con Marte.


Fonte Transitory microbial habitat in the hyperarid Atacama Desert - Proceedings of the National Academy of Sciences (Dirk Schulze-Makuch et al.)


Organismi estremofili sono stati rinvenuti anche, sulla Terra, nel deserto di Atacama, la zona più arida della Terra con 15 giorni l'anno di cielo parzialmente coperto e 10-15 millimetri di pioggia all'anno. Finora nelle zone più aride del deserto erano stati rinvenuti soltanto segni di vita microbica, ancora in bilico tra un insediamento indigeno e il trasporto da parte del vento, ma gli studi hanno mostrato come in seguito all'alluvione del 2015 in Cile l'attività biologica sia aumentata notevolmente. Le famiglie di microbi, emerse appena dopo l'alluvione, sono tornate in una fase dormiente con il progressivo diminuire dell'umidità dal 2016 in poi. Questo lascia pensare a una capacità di questi microbi di adattarsi alle condizioni, fronteggiando il periodo di aridità con una fase dormiente interrotta soltanto nelle fasi di pioggia, sebbene rare.  Questo stato potrebbe durare anche migliaia di anni e questo lascia ipotizzare a simili forme di vita anche nel suolo marziano, dove un tempo acqua ce ne era. In realtà le condizioni di Marte sono decisamente più proibitive e la presenza di acqua è molto più remota, ma un pensiero può essere comunque fatto.