Oltre l'orizzonte di Cauchy
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Uno studio prettamente matematico mostra come in un universo come il nostro e per buchi neri di determinate condizioni sia possibile oltrepassare il limite imposto da Einstein e accedere a un universo


Fonte Quasinormal Modes and Strong Cosmic Censorship - Physical Review Letters (Vitor Cardoso, João L. Costa, Kyriakos Destounis, Peter Hintz, and Aron Jansen)


Uno dei principi della Relatività Generale è la censura cosmica: ciò che avviene all'interno dell'orizzonte degli eventi non può essere visto, il che consente anche l'esistenza di singolarità. Questo implica anche che la Relatività sia deterministica: il futuro deriva dal passato e conoscendo il passato è possibile conoscere il futuro, ovunque e sempre.  La cosmologia si presta a giochi matematici e uno di questi giunge a sostenere come esistano alcuni buchi neri "benigni" per i quali sia possibile varcare l'orizzonte degli eventi, sopravvivendo ma perdendo ogni riferimento sul passato con la conseguenza dell'impossibilità di prevedere il futuro tra infiniti futuri possibili. Questo vale in un universo in espansione accelerata come il nostro e in prossimità di buchi neri supermasicci, visto che per quelli di taglia stellare la spaghettificazione sarebbe comunque inevitabile. Nulla di testabile, solo matematica comunque ma una possibile violazione della censura cosmica.  A contatto con la singolarità un impavido osservatore sperimenterebbe una curvatura infinita in un punto in cui le equazioni einsteniane cessano di essere valide, ma prima di arrivare a questo punto esisterebbero tappe intermedie.  Il buco nero in esame è non rotante e con carica elettrica (buco nero di Reissner-Nordstroem-de Sitter): simili oggetti prevedono, oltre l'orizzonte degli eventi, una zona in cui la luce dell'universo è ancora visibile fino a un limite più interno, detto Orizzonte di Cauchy ed è proprio qui che viene meno il passato dell'osservatore e il futuro diventa aleatorio. La teoria classica dice che in prossimità dell'Orizzonte di Cauchy il tempo rallenta in modo direttamente proporzionale al campo gravitazionale e che nessuno può oltrepassare questo limite senza essere annientato da tutta l'energia inghiottita dal buco nero nel tempo. Il nuovo modello matematico sostiene invece che in un universo in espansione accelerata gran parte dell'universo distante non ha rilevanza per il buco nero visto che l'energia non viaggia a velocità superiore a quella della luce e che il buco nero non "vede" ciò che è esterno al suo universo osservabile. L'energia inghiottita dal buco nero proviene dal solo universo osservabile e l'espansione dell'universo va a contrastare la dilatazione del tempo e questi effetti possono pareggiarsi consentendo l'attraversamento dell'Orizzonte di Cauchy e l'ingresso in un mondo non deterministico. In un buco nero di Reissner-Nordstroem-de Sitter sarebbe possibile anche evitare la singolarità e vivere per sempre in un universo sconosciuto. Buchi neri carichi forse hanno vita breve visto che ingoierebbero anche energie opposte divenendo neutrali, ma il modello sembra funzionare anche per buchi neri rotanti come quelli di Kerr-Newman-De Sitter, molto più comuni.