Propeller, un fenomeno universale
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Dati osservativi mostrano come il calo di luce di corpi in accrescimento dovuti all'effetto propeller sia un fenomeno universale per masse, rotazioni e campi magnetici


Fonte A universal relation for the propeller mechanisms in magnetic rotating stars at different scales - Astronomy&Astrophyiscs (Sergio Campana, Luigi Stella, Sandro Mereghetti e Domitilla de Martino)


Il processo di accrescimento, in ballo a diverse scale nei modelli teorici di formazione stellare ma anche di morte stellare, trova una conferma universale nelle osservazioni dell'effetto propeller, effetto per il quale il materiale del disco non riesce più a raggiungere la stella venendo respinto. I motivi sono legati essenzialmente a una rotazione troppo veloce del corpo centrale unitamente al campo magnetico. Una stella di neutroni che effettua centinaia di rotazioni al secondo e che è dotata di un campo magnetico fortissimo, ad esempio, non va ad accrescere massa ma la respinge sebbene questa materia cada a velocità che rappresentano frazioni non trascurabili della velocità della luce. Questo meccanismo di cessazione di accrescimento è stato verificato per diverse sorgenti, dalle stelle di neutroni alle stelle nascenti passando per le nane bianche, rivelando una universalità del processo. Il momento in cui il propeller si innesca viene evidenziato da un calo di luminosità del corpo celeste come conseguenza dell'allontanamento del materiale in caduta. Il processo si rinviene per corpi celesti con rotazioni che vanno da millisecondi a giorni e per campi magnetici dall'intensità molto diversa