A inizio primavera test gravitazionale per Einstein
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La stella SO-2, da sempre ritenuta un sistema binario abbastanza bilanciato al punto da vietare un uso per i test di relatività generale, si scopre invece adatta: a inizio primavera via ai test


Fonte Investigating the Binarity of S0-2: Implications for Its Origins and Robustness as a Probe of the Laws of Gravity around a Supermassive Black Hole - The Astrophysical Journal (Devin S. Chu et al.)


Un test per la Relatività Generale punta a misurare il redshift subito dalla radiazione proveniente da una stella in un campo gravitazionale molto forte, conseguenza prevista da Einstein. Una ottima occasione potrebbe venire dalla stella SO-2, in avvicinamento massimo al buco nero supermassiccio della Via Lattea, ma dalla sua scoperta è sempre stato pensato che la stella fosse in realtà un sistema binario con masse tali da alterare i risultati attesi. Nuove osservazioni ottenute dal Keck Observatory, invece, mostrano come la stella sia approssimabile benissimo con una stella singola e che la compagna non riuscirebbe ad apportare variazioni significative al test. A inizio primavera, quindi, si potrà procedere al primo test di questo tipo, tirando in ballo la gravità. Oltre alla relatività, questa stella gioca un ruolo importante anche per la teoria stellare visto che si tratta di un sistema binario molto giovane che non dovrebbe trovarsi così vicino al buco nero centrale, anche se in realtà la formazione stellare in prossimità di questa zona è una materia ancora poco nota: la forza del buco nero dovrebbe evitare il collasso del gas, ma se così fosse realmente allora SO-2 non dovrebbe esistere, eppure c'è e questo potrebbe portare a nuove modalità di formazione.