Co-evoluzione galassia-buco nero: il legame non è così ovvio
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Il modello che vede una azione di feedback naturale tra azione del buco nero centrale e la formazione stellare nella galassia ospite viene messo in crisi dalle osservazioni di ALMA in una Dust-Obscure


Fonte No Sign of Strong Molecular Gas Outflow in an Infrared-bright Dust-obscured Galaxy with Strong Ionized-gas Outflow - The Astrophysical Journal (Yoshiki Toba et al.)


Co-evoluzione buco nero-galassia, rappresentazione Il modello prevalente di formazione ed evoluzione galattica dice che la radiazione dai nuclei galattici, occupati dai buchi neri supermassicci, possa essere in grado di influenzare notevolmente il gas molecolare (come l'ossido di carbonio) e la formazione stellare nel resto della galassia (feedback). Risultati di ALMA (Atacama Large/Millimeter Submillimeter Array) mostrano come i flussi in uscita di gas ionizzato, alimentati dai buchi neri, non vadano necessariamente a turbare la galassia ospite, il che rende ancora più complesso lo scenario poiché sembra non legare, necessariamente, l'evoluzione della galassia a quella del proprio buco nero nonostante altri studi sostengano che le masse dei due oggetti siano correlate (co-evoluzione). Si è ritenuto, fino ai dati di ALMA, che la radiazione in uscita andasse a ionizzare il gas circostante influenzando il gas molecolare e quindi anche la formazione stellare, ma la relazione tra attività dei buchi neri e formazione stellare non è ben compresa. Per questo si cercano osservazioni. Oggetto delle osservazioni sono state le Dust-Obscured Galaxy (DOG), caratterizzate da una estrema debolezza in luce visibile e da una notevole luminosità infrarossa. Una in particolare (WISE1029+0501) sta attraversando una intensa fase di fuoriuscita di gas ionizzato dalla zona centrale, un caso estremo in fatto di quantità. Dopo una dettagliata analisi dei dati di ALMA, in particolare su polvere fredda e ossido di carbonio, il risultato è stato sorprendente: nessuna firma di gas molecolare nel gas in uscita, quindi nessuna influenza sulla formazione stellare. Vero che in tantissimi altri casi l'influenza c'è ed è stata dimostrata, ma questa osservazione mostra come in realtà non sia una conseguenza ovvia.