Prevedere la fusione di buchi neri supermassicci
loading

Multimessenger astronomy: lampi di luce per capire quando due buchi neri supermassicci sono pronti alla fusione e al rilascio di onde a bassa frequenza.


Fonte Quasi-periodic Behavior of Mini-disks in Binary Black Holes Approaching Merger - The Astrophysical Journal (Dennis B. Bowen et al. )


E' possibile prevedere la fusione di buchi neri supermassicci attraverso la nuova multimessenger astronomy, prima dell'effettiva fusione? Per rispondere sono state effettuate delle simulazioni nelle quali un disco di accrescimento intorno a un sistema binario di buchi neri alimenta i dischi individuali di ciascun oggetto (mini-dischi). La enorme attrazione gravitazionale dei buchi neri che spiraleggiano l'uno verso l'altro scalda e distrugge il flusso di fas dal disco al buco nero e rilascia periodici segnali dal visibile ai raggi X dovuti al materiale che va a finire nei mini-dischi i un processo ciclico di "filling" e "refilling". Se così fosse, allora sarebbe possibile capire quando si è in presenza di una imminente onda gravitazionale anche se le coppie di buchi neri supermassicci emettono onde a frequenze minori rispetto ai buchi neri di taglia stellare, tanto minori da non essere attualmente percepibili da LIGO. Per una detection simile occorrerà attendere LISA, previsto per gli anni Trenta, ma il Large Synoptic Survey Telescope (LSST) previsto per il anni Venti e in costruzione a Cerro Pachon, potrà riuscire a captare questi segnali luminosi - se veritieri - e "osservare" i segni di una imminente fusione. Processo di fusione di buchi neri supermassicci