Una materia oscura più leggera?
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Una ipotesi diversa per spiegare la radiazione a 3.5 keV che potrebbe derivare da decadimento di materia oscura: particelle più leggere di quanto non sia stato ipotizzato finora


Fonte X-Ray Lines from Dark Matter Annihilation at the keV Scale - Physical Review Letters (Vedran Brdar, Joachim Kopp, Jia Liu, and Xiao-Ping Wang)


A inizio 2018 un nuovo modello di materia oscura sembra segnare un distacco dalla battutissima ricerca di Wimps, ipotizzando una materia oscura composta di particelle molto più leggere di quanto non lo siano quelle oggetto di attuale ricerca. Sulla base della riga di emissione nello spettro X (3.5 keV) osservata nel 2014 provenire da diversi oggetti distanti e potenzialmente legata a decadimento di particelle di materia oscura, un team della Mainz University ipotizza uno scenario dato dallo scontro e dalla conseguente annichilazione tra due particelle di materia oscura. Le particelle sarebbero fermioni con massa di pochi keV (neutrini sterili), ma una materia oscura così leggera faticherebbe a spiegare la formazione di oggetti enormi come le galassie, che secondo i modelli "tradizionali" di materia oscura nascono proprio in aloni di questa sfuggente materia. La via d'uscita esiste e consiste nella scomposizione dell'annichilazione in due fasi, passando attraverso uno stato intermedio che darà vita, in seguito, all'emissione X osservata nel 2014.