Scossone alla perdita di atmosfera di Marte
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La fuga di atmosfera di Marte sarebbe, a sorpresa, indipendente dall'energia del vento solare. Il vento solare si limiterebbe ad accelerare la velocità di ioni già in fuga. Causa principale: la bassa


Fonte Global Mars-solar wind coupling and ion escape - Journal of Geophysical Research: Space Physics (Robin Ramstad et al.)


Nella fuga di atmosfera da Marte un ruolo sorprendente lo gioca la radiazione ultravioletta del Sole, un ruolo che soltanto nel 2018 è stato evidenziato. Si è sempre ritenuto che la fuga di ioni fosse causata da un effettivo trasferimento di energia dal vento solare alla ionosfera marziana ma ciò che, contro-intuitivamente, si nota è, invece, come l'incremento di produzione di ioni innescato dalla radiazione ultravioletta si comporti addirittura come uno scudo per l'atmosfera marziana. Davvero una minima energia, però, è sufficiente agli ioni stessi a fuggire nello spazio e questo è causa della bassa gravità marziana.  La natura ionizzante delle radiazioni solari produce più ioni di quelli che possono essere rimossi dal vento solare. Sebbene l'aumento della produzione di ioni contribuisca a proteggere l'atmosfera inferiore dall'energia trasportata dal vento solare, il riscaldamento degli elettroni sembra essere sufficiente a spazzar gli ioni creando una sorta di vento polare. La debole gravità di Marte non trattiene gli ioni, che fuggono nello spazio a prescindere dall'energia fornita dal vento solare.  Su Venere, dove la gravità è maggiore, serve molta più energia per liberare l'atmosfera in questo modo e gli ioni che escono dal lato rivolto verso il Sole probabilmente ricadono sul pianeta, salvo ulteriori accelerazioni.  Su Venere l'energia del vento solare può quindi avere un peso rilevante, ma su Marte può limitarsi ad accelerare una fuga già in atto. A questo punto, forse un campo magnetico non è poi così importante come la gravità stessa.