Un Minimo di Maunder simulato per la Terra di oggi
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I dati mostrano come per il futuro sia lecito attendersi una fase di Grande Mimino da parte del Sole, ma le stime dicono che neanche questo sarà in grado di eliminare il riscaldamento globale. Si limi


Fonte Ultraviolet Flux Decrease Under a Grand Minimum from IUE Short-wavelength Observation of Solar Analogs - The Astrophysical Journal (Dan Lubin et al.)


Le previsioni per il prossimo mezzo secolo parlano di un Sole in grado di emettere meno radiazioni di quanto non abbia fatto finora: nulla di grave, fa parte del ciclo solare di medio e lungo termine, ma un fenomeno che potrebbe aiutare la Terra a rallentare il ritmo dell'autoindotto riscaldamento globale. Le fluttuazioni sarebbero legate al campo magnetico del Sole e per giungere alla modellizzazione  sono stati utilizzati dati storici, geologici e statistici incentrati sul famoso Minimo di Maunder, periodo del XVII secolo che vede le temperature scendere al punto da congelare il mar Baltico.  Durante un minimo come quello di Maunder la radiazione UV cala del 7% in più rispetto al calo classico di un minimo normale, secondo le nuove stime, e questo punto di riferimento può consentire una idea migliore di quel che ci aspetta. Per confronto è stata presa anche la radiazione di stelle simil-solari, identificando quali di esse stiano attraversando una fase di minimo. L'energia solare assottiglia lo strato di ozono terrestre il che modifica la temperatura della stratosfera, il che a sua volta modifica la dinamica della bassa atmosfera. Durante il Minimo di Maunder a fronte di un congelamento dell'Eurota settetrionale si verificarono riscaldamenti in Alaska e Groenlandia. L'andamento del Sole somiglia molto all'andamento pre-Maunder ma secondo le stime questo non arresterebbe il riscaldamento globale, limitandosi a rallentarlo.