Come il gas fugge dal ghiaccio nelle nubi molecolari
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Test di laboratorio basati su acqua amorfa a 10 Kelvin hanno riprodotto l'ambiente delle nubi molecolari mostrando come la fuga del gas dal ghiaccio sia legata a reazioni chimiche, qualcosa di teorizz


Fonte An infrared measurement of chemical desorption from interstellar ice analogues - Nature Astronomy (Y. Oba et al)


La modalità con la quale il gas riesce a sfuggire dal ghiaccio a temperature estremamente fredde è stata dimostrata in laboratorio a fine 2017, giustificando anche il modo in cui l'idrogeno solforato viene rilasciato dalle nubi molecolari (desorbimento chimico). Alla temperatura di circa 10 Kelvin, tutte le molecole tranne l'idrogeno e l'elio dovrebbero essere bloccate nel ghiaccio, sulla superficie della polvere, ma le osservazioni hanno evidenziato che così non è. Il processo di fotodesorbimento indotto dalla radiazione ultravioletta esiste ma non appare molto efficiente nelle zone più dense, dove le stelle vanno a formarsi. Cinquanta anni fa, circa, fu proposta una soluzione basata sul desorbimento chimico, con energia fornita da reazioni chimiche. Oggi, tramite un sistema sperimentale basato su acqua amorfa a 10 Kelvin e idrogeno solforato, è stato mostrato e provato come il desorbimento venga in effetti causato dall'interazione tra idrogeno e idrogeno solforato, quindi da una reazione chimica come postulato cinquanta anni fa. Il processo è apparso molto più efficiente di quanto ritenuto fino ad allora.