Le fusioni galattiche aumentano il numero di stelle divorate
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Trovata una spiegazione alla forma asimmetrica e al comportamento eccentrico dell'ammasso nucleare di stelle intorno ai buchi neri supermassicci. Colpevoli sono le fusioni galattiche.


Fonte Dynamical Properties of Eccentric Nuclear Disks: Stability, Longevity, and Implications for Tidal Disruption Rates in Post-merger Galaxies - The Astrophysical Journal (Ann-Marie Madigan et al)


Intorno ai buchi neri supermassicci sono da sempre osservati comportamenti eccentrici nelle orbite stellari, con dinamiche instabili che dovrebbero aver presto termine e che invece si dimostrano molto longeve. Un meccanismo può spiegare questo fenomeno in alcune galassie e mostrare come, durante i periodi post-fusione galattica, le stelle orbitanti possono essere distrutte nel buco nero al tasso di una ogni anno.  Un buco nero, tramite la propria gravità, dovrebbe formare un ammasso di stelle intorno a sé stesso e questo ammasso dovrebbe avere forma sferica ma diverse galassie, compresa Andromeda, mostrano un ammasso totalmente asimmetrico che si dispone a disco. Indiziati sono i processi di fusione galattica tra due galassie ricche di gas.  All'interno del disco, ogni stella si muove in orbita ellittica e le stelle finiscono per interagire gravitazionalmente tra di loro, alterandosi a vicenda, con la conseguenza di poter finire troppo vicine al buco nero centrale. Proprio questo processo rende il pasto stellare molto più probabile di quanto non lo sia in assenza di fusioni, diecimila volte più probabile.