Le basi per le membrane cellulari su Titano
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Osservazioni di Cassini confermate da ALMA mostrano la presenza di cianuro di vinile in atmosfera di Titano, un composto che potrebbe fornire le membrane cellulari per microbi presenti, eventualmente,


Fonte ALMA detection and astrobiological potential of vinyl cyanide on Titan - Science Advances (NASA's Goddard Space Flight Center)


A inizio 2018 la NASA conferma la presenza di cianuro di vinile nell'atmosfera di Titano, un composto organico che potrebbe fornire le membrane cellulari per microbi presenti, eventualmente, negli oceani di metano. Sulla Terra le membrane cellulari sono composte di fosfolipidi ma una vita basata sul metano necessita di una alternativa a questa configurazione e una delle alternative è il cianuro di vinile. La presenza di questo composto, ad altitudini intorno ai 200 chilometri, è stata dapprima osservata dalla sonda Cassini e poi è stata confermata dalle antenne di ALMA, specificando una concentrazione maggiore al polo sud di Titano.  Alle basse temperature di Titano (-180°C circa) le molecole organiche in atmosfera formano goccioline che piovono a riempire i laghi in un ciclo molto simile a quello dell'acqua sulla Terra. Proprio nei laghi potrebbero creare semplici forme di vita microscopica. In Ligeia Mare c'è abbastanza cianuro di vinile da consentire la formazione di 10 milioni di cellule per centimetro cubico, circa 10 volte di più rispetto ai batteri negli oceani terrestri. Non è ovviamente confermato il link tra questa presenza e l'effettiva presenza di vita ma le condizioni sembrano esserci, anche perché tra tutti i modelli utilizzati sembra che il cianuro di vinile sia quello più probabile per fornire una membrana flessibile alle condizioni di Titano.