Una Grande Nube ricca di varietà chimica
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A fronte di una composizione simile a quella delle galassie primordiali, la Grande Nube di Magellano sfoggia una ricchezza di composizione chimica degna della Terra. I dati di ALMA sono stupefacenti q


Fonte The detection of hot cores and complex organic molecules in the Large Magellanic Cloud - Astrophysical Journal Letters (Goddard Space Flight Center)


  Regioni di formazione stellare nella Grande Nube di Magellano   Contrariamente a quanto si possa ipotizzare, data la vicinanza alla Via Lattea, la Grande Nube di Magellano è un luogo "primitivo", molto povero di metalli e questo rende questa galassia molto più simile alle prime galassie dell'universo sebbene la causa della bassa metallicità non sia da rintracciare nella giovane età ma, probabilmente, nella poca massa.  Allo stesso modo sarebbe lecito attendersi l'assenza di una chimica complessa come quella della Via Lattea ma le osservazioni di ALMA hanno evidenziato impronte chimiche molto complesse come il metano, il che è una vera sorpresa.  Le regioni sotto esame sono nel complesso di N113, uno dei più massicci e ricchi di gas tra quelli conosciuti. Precedenti osservazioni tramite Spitzer e Herschel hanno rivelato una concentrazione di giovani oggetti stellari alla base di una forte emissione infrarossa. Almeno una parte di questa formazione stellare è dovuta a un effetto-domino in cui la formazione di stelle massicce innesca la formazione di altre stelle nelle vicinanze.  Proprio queste stelle sono state oggetto di approfondimento e proprio da qui sono giunte le sorprese: molecole mai osservate, finora, lontano dalla Terra come dimetiletere e metilformato. Simili molecole possono quindi formarsi intorno a protostelle e andranno probabilmente a finire in dischi protoplanetari per la formazione dei pianeti innescando, magari, processi biologici.