Una magnetopausa più turbolenta di quanto ipotizzato
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I dati di Cluster e THEMIS riescono a determinare l'abbattimento di scala energetica del plasma nella magnetopausa, evidenziando valori ben maggiori rispetto a quelli del vento solare


Fonte Compressible Magnetohydrodynamic Turbulence in the Earth's Magnetosheath: Estimation of the Energy Cascade Rate Using in situ Spacecraft Data - Physical Review Letters (L. Z. Hadid et al.)


La fisica universale del plasma potrebbe passare per i dati di Cluster e di THEMIS, rispettivamente di ESA e NASA e concentrati sullo studio della turbolenza che genera il trasferimento di energia da larga a piccola scala, sia nel vento solare sia nella magnetopausa. E' già noto che il plasma trasportato dal vento solare subisca turbolenze in grado di trasferire energia da grande scala a piccola scala ma processi simili, e molto più efficienti, potrebbero trovarsi nella regione di interfaccia tra vento solare e magnetosfera. La magnetopausa è molto turbolenta e ospita fluttuazioni di densità e compressioni molto maggiori rispetto a quelle del vento solare risultando più complessa. I modelli e le osservazioni indicano come all'interno della magnetopausa il tasso di abbattimento della scala energetica sia centinaia di volte superiore a quello osservato nel vento solare. In più, il tasso di dissipazione dell'energia nella magnetosfera sembra legato alla quarta potenza del Numero di Mach, che quantifica la velocità delle fluttuazioni in un flusso rispetto alla velocità del suono nel fluido stesso (indicando se si tratta di un flusso subsonico o supersonico). Se questa relazione si dimostrasse universale sarebbe estremamente utile per esplorare plasma cosmico che non può essere misurato direttamente dalle sonde.