Dietro la variabilità dell'anello F di Saturno
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Un nuovo modello è riuscito a identificare un meccanismo che potrebbe essere la causa della formazione di addensamenti negli anelli come l'anello F


Fonte Oscillations in Aggregation-Shattering Processes - Physical Review Letters (S. A. Matveev et al)


Gli anelli di Saturno appaiono tra le strutture più variabili del Sistema Solare e uno in particolare, l'anello F, viene visto  variare nel giro di poche ore, mostrando addensamenti di materiale che si formano svaniscono in poco tempo.  La causa di questo comportamento è ancora sconosciuta ma è noto che i processi di aggregazione (fusione) di particelle e di frammentazione giocano un ruolo importante negli anelli planetari come quelli di Saturno. Questi processi devono controbilanciarsi abbastanza bene su larga scala per mantenere le strutture stabili pur nella loro variabilità.  Un nuovo modello è riuscito a identificare un meccanismo che potrebbe essere la causa della formazione di addensamenti negli anelli come l'anello F e questa scoperta riesce a tener fede anche al principio di conservazione di massa, che evita la creazione e la distruzione di massa da parte di reazioni chimiche. Si tratta di una soluzione oscillatoria senza fine derivante da modelli matematici incentrati su aggregazione e frammentazione, un processo in grado di portare a un ciclo stabile sorprendente.