L'abitabilità dei pianeti intorno a TRAPPIST-1
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Le ipotesi di partenza sono davvero molto forti ma secondo alcuni modelli i pianeti del sistema TRAPPIST-1 maggiormente abitabili sono il pianeta d e il pianeta e. La marea gioca un ruolo importante.


Fonte Interior structures and tidal heating in the TRAPPIST-1 planets - Astronomy & Astrophysics (A. C. Barr et al.)


Tra i pianeti di TRAPPIST-1, sono due quelli che appaiono maggiormente abitabili. La temperatura sui pianeti, data la dimensione e la tipologia di stella, dovrebbe essere molto fredda ma le forze mareali indotte da una orbita tendenzialmente eccentrica potrebbero essere in grado di fornire calore, come accade sulle lune di Giove e Saturno. Ipotizzando la presenza di ghiaccio d'acqua, roccia e ferro è possibile elaborare modelli di composizione interna e spessore dei singoli strati, facendo ipotesi anche su dimensioni e massa dei pianeti stessi visto che sono parametri ancora non ben identificati. I pianeti candidati a ospitare forme di vita, pur con tutte queste ipotesi, sono quelli indicati con le lettere d ed e, e la preferenza deriva da una temperatura superficiale moderata, da un riscaldamento mareale compatibile e da difficili meccanismi di effetto serra. Il pianeta d potrebbe essere coperto da un oceano globale.  I pianeti b e c, in base ai calcoli tra riscaldamento mareale e convezione nel mantello, dovrebbero essere composti parzialmente da un mantello di roccia fusa. Il pianeta c, in particolare, dovrebbe avere una roccia solida in superficie e potrebbe sperimentare eruzioni di magma di silicio indotte dal riscaldamento mareale, come accade su Io.