Misurare la velocità della materia oscura
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Dopo la mancata detection della materia oscura attraverso collisioni con atomi di xeno, si ricercano stelle antiche che potrebbero essere nate insieme alla dark matter e quindi muoversi in maniera sol


Fonte Directional Detection of Dark Matter with Two-Dimensional Targets - Physical Review Letters (Princeton University)


Dal 2009 si sta tentando di osservare in via diretta l'interazione tra materia oscura e nuclei di xeno posti in profondità: eventuali collisioni genererebbero, come su un tavolo da biliardo, uno spostamento dell'atomo dipendentemente da massa e velocità della particella oscura. Ad oggi nulla è mai stato osservato, il che può dipendere dall'inesistenza della materia oscura o da parametri troppo bassi di massa e velocità, non in grado di muovere l'atomo conosciuto. Per capire quale delle soluzioni sia valida sarebbe fondamentale riuscire a comprendere la velocità della materia oscura e questo potrebbe essere un parametro rintracciabile nella nostra Galassia. Partendo dal presupposto per il quale la materia oscura dovrebbe essere coeva delle stelle più antiche della Via Lattea e che le due componenti dovrebbero essere nate insieme, si può ipotizzare che anche il movimento possa essere solidale quindi occorrerebbe andare a verificare l'esistenza di un set di stelle antiche, riconoscibili dalla scarsità di metalli, con movimenti in linea con i movimenti (dedotti) della materia oscura. La velocità di queste stelle dovrebbe essere la stessa velocità della materia oscura. Allo stato attuale il set di stelle non è ancora stato isolato, ma la survey di Gaia sarà sicuramente utile anche in tal senso.