La massa limite tra pianeta e nana bruna
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Uno studio pubblicato su The Astrophysical Journal stima in dieci masse gioviane il limite sotto il quale si parla di gigante gassoso e sopra il quale si parla di nana bruna.


Fonte Evidence of an Upper Bound on the Masses of Planets and Its Implications for Giant Planet Formation - The Astrophysical Journal (Kevin C. Schlaufman)


Distinguere una nana bruna da un pianeta non è compito facile e molti studi si concentrano proprio sulla determinazione del limite di massa che separerebbe i due oggetti. Un metodo consiste nel guardare quel che offre il panorama dell'universo e cercar di capire se, oltre a una questione di massa, si possa tirare in ballo qualcosa legato alla diversa formazione dei due corpi celesti e così la presenza di elementi pesanti viene ad assumere un ruolo importante. In particolare sono stati analizzati 146 sistemi planetari rivelando dati consistenti tra gli stessi tali da convincere parte degli astronomi che la composizione chimica della stella centrale possa essere una ottima discriminante per comprendere la natura degli oggetti orbitanti. I pianeti come Giove si formano tramite bottom-up, sviluppando dapprima un nucleo roccioso e poi acquisendo gas quindi dovrebbero essere presenti laddove la stella mostrasse presenza di elementi pesanti. Le nane brune, di contro, nascono per collasso gravitazionale della nebulosa e dovrebbero essere prive di un nucleo roccioso. Il modello porta al numero discriminante di 10 masse gioviane: oltre questo limite si tratta di nane brune mentre al di sotto si tratta di pianeti. Si tratta della massa oltre la quale la composizione della stella cessa di avere importanza.