Tra MOND e materia oscura, la terza incomoda
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La velocità di rotazione delle galassie, che non sembra rispettare la legge di Keplero, potrebbe essere spiegata tramite processi che non prevedono la materia oscura né la modifica alla legge di Newto


Fonte Transient Spiral Arms from Far Out-of-equilibrium Gravitational Evolution - The Astrophysical Journal (David Benhaiem, Michael Joyce e Francesco Sylos Labini)


Tra la materia oscura e la MOND, spunta un altro tavolo sul quale poggiare la spiegazione della curva di rotazione galattica, che evidenzia un moto delle stelle più periferiche troppo veloce rispetto a quanto non dovrebbe essere in base alla materia visibile.  Tramite simulazioni al computer e teorie, un team di scienziati ha riprodotto il collasso gravitazionale di una nube ellissoidale di particelle, somministrando una lieve velocità di rotazione iniziale. Da questo input è derivato un oggetto molto simile alle galassie a spirale con braccia il cui equilibrio, instabile, dipende da dinamiche esterne. I bracci hanno velocità circolari e velocità radiali e derivano proprio dalla combinazione di questi due moti.