I venti occidentali di CoRot-2b
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L'analisi dell'atmosfera di CoRot-2b mostra venti in direzione contraria a quanto i modelli finora accettati suggeriscano come "normali". Le spiegazioni possibili esistono ma aprono ulteriori domande.


Fonte Detection of a westward hotspot offset in the atmosphere of hot gas giant CoRoT-2b - Nature Astronomy (Lisa Dang et al)


Rappresentazione di un hot Jupiter Il punto più caldo di un pianeta gassoso di tipo hot Jupiter non è dove ci si aspetterebbe di trovarlo, il che pone una nuova sfida ai planetologi. Il punto più caldo di un pianeta simile che rivolte sempre la stessa faccia alla stella è senza dubbio il punto più prossimo alla stella stessa, ma in realtà possono svilupparsi dei venti equatoriali in grado di "spostare" questo hot spot verso est. Nel caso di CoRot-2b, invece, l'hot spot si trova in direzione opposta, a ovest rispetto al centro e quindi contro ogni teoria e attesa. Su CoRot-2b, quindi, i venti soffiano in direzione opposta. Deve esserci per forza qualcosa di insolito nell'atmosfera di questo pianeta e l'utilizzo di Spitzer ha consentito di osservare una intera orbita intorno alla stella analizzando la superficie del pianeta per la prima volta, scoprendo e confermando il moto inverso dei venti.  Le possibili spiegazioni sono tre, ma ciascuna di esse apre ulteriori domande:  Il pianeta potrebbe ruotare talmente lentamente che una rotazione impiega un tempo superiore a quello di una rivoluzione, il che creerebbe venti verso ovest. Il problema, però, sta nella violazione delle teorie circa l'interazione gravitazionale in orbite così strette; L'atmosfera potrebbe interagire con il campo magnetico planetario e modificare i pattern, il che fornirebbe una rara opportunità di studio del campo magnetico di un esopianeta;  Presenza di grandi nuvole a coprire la zona est del pianeta fino a renderla più scura di quanto in realtà non sarebbe, ma questo andrebbe contro i modelli atmosferici su questa tipologia di pianeta.