Mercurio, una spia delle espulsioni di massa coronale
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Una spia sul cruscotto del Sistema Solare, in grado di prevedere meglio l'arrivo di CME sulla Terra, potrebbe essere rappresentata dall'atmosfera, seppur debole al limite dell'esosfera, di Mercurio.


Fonte Mercury sodium exospheric emission as a proxy for solar perturbations transit - Scientific Reports (Stefano Orsini, Valeria Mangano, Anna Milillo, Christina Plainaki, Alessandro Mura, Jim M. Raines, E


Una spia sul cruscotto del Sistema Solare, in grado di prevedere meglio l'arrivo di CME sulla Terra, potrebbe essere rappresentata dall'atmosfera, seppur debole al limite dell'esosfera, di Mercurio: l'emissione di sodio intorno al pianeta, osservato da Terra, può essere indicatrice di space weather. Le osservazioni in questione sono state portate avanti tra il 2012 e il 2013 dal telescopio solare Themis a Tenerife e dalla sonda Messenger, ancora in orbita di Mercurio. I dati mostrano due picchi polari, derivanti dalle precipitazioni delle particelle solari nelle zone di convergenza del campo magnetico del pianeta. Questo segnale diventa più diffuso in presenza di impatti con le CME e sembra non si tratti di pura coincidenza: le emissioni di sodio sembrano derivare dalle particelle solari che precipitano sul pianeta in modo differente in base alle condizioni di space weather.