Un pizzico di ferro in più e i pianeti si stringono a ridosso della stella
loading

Dai dati congiunti di SDSS e Kepler viene evidenziato un legame molto stretto tra la presenza di ferro nella stella centrale e la dimensione delle orbite planetarie: basta poco ferro in più e i pianet


Fonte Conferenza al meeting - American Astronomical Society (AAS) meeting (Gijs Mulders - University of Arizona)


La composizione della stella, soprattutto in termini di metallicità, influenza non poco il sistema planetario che si sviluppa intorno. I dati della Sloan Digital Sky Survey, elaborati e presentati a inizio 2018 in combinazione con i dati orbitali ottenuti dal telescopio spaziale Kepler, hanno mostrano come la concentrazione di ferro in una stella sia direttamente proporzionale alla vicinanza dei pianeti alla stella stessa, quindi induca a orbite più strette compiute molto spesso entro gli otto giorni. Rispetto alle altre stelle campionate, inoltre, la presenza di ferro in più è davvero lieve, appena il 25%, eppure anche una frazione aggiuntiva così ridotta sembra giocare un ruolo fondamentale nella disposizione orbitale dei pianeti.