Onde gravitazionali per l'età dell'universo
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L'onda gravitazionale accompagnata dall'onda elettromagnetica in seguito a fusione di stelle di neutroni ha consentito di ottenere una stima dell'età dell'universo del tutto in linea con quella deriva


Fonte A gravitational-wave standard siren measurement of the Hubble constant - Nature (B. P. Abbott et al.)


Oltre ad aver dato dimostrazione sulla formazione stellare massiccia, sui GRB, sulle stelle di neutroni e sulla produzione di elementi pesanti, le onde gravitazionali sono state anche impiegate per misurare l'età dell'universo da parte di 1314 astronomi di tutto il mondo.  Conoscendo la distanza e la velocità di allontanamento della galassia ospite della fusione di stelle di neutroni (NGC 4993), gli scienziati hanno potuto misurare il tempo da quando l'espansione dell'universo ha avuto origine, tra 11.9 e 15.7 miliardi di anni fa, data l'incertezza attuale.  L'età dell'universo derivata dal singolo evento è consistente con le stime basate su decenni di osservazioni e metodi statistici basati sulla radiazione cosmica di fondo e sul moto delle galassie. Soltanto la presenza di una onda associata a uno spettro visibile ha consentito questa misurazione. I due metodi classici, tra l'altro, differiscono tra di loro di un buon dieci percento e la causa potrebbe risiedere nel fatto che si misurano fenomeni risalenti a diverse epoche: il metodo di derivazione da onde gravitazionali potrebbe porre fine a questa discussione interna.