Stella di Tabby, variazioni limitate ad alcune frequenze
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Osservazioni portate avanti da marzo 2016 a dicembre 2017, finanziate anche con l'aiuto dei semplici appassionati, evidenziano cali di emissione a determinate frequenze: polvere, comete o variazioni i


Fonte The First Post-Kepler Brightness Dips of KIC 8462852 - arXiv (Tabetha S. Boyajian et al.)


Il caso della stella ha affascinato talmente tanto il vasto pubblico, forse anche adescato dai media che continuano a parlare di alieni, che la raccolta di fondi ha consentito di ottenere un ottimo numero di ore di telescopio per osservare l'astro, con la speranza di vedere in diretta un calo di luce a tutte le frequenze, sintomo del passaggio di un oggetto compatto come un pianeta o... l'astronave.  I cali di luce registrati tra marzo 2016 e dicembre 2017 sono avvenuti, però, soltanto a determinate frequenze d'onda il che esclude, come se ce ne fosse bisogno, l'ipotesi astronave e lascia in piedi tutto il resto: polvere, sciami cometari oppure una variazione intrinseca della stella, idea quest'ultima portata avanti da diversi studiosi.