Stelle iperveloci: il percorso non è a senso unico
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Dai dati della DR2 di Gaia vengono evidenziate delle stelle iperveloci che, anziché allontanarsi dalla Via Lattea, vi sprofondano. Informazioni importanti sulle galassie di origine ma non solo


Fonte Gaia FR2 in 6D: Searching for the fastest stars in Galaxy - MNRAS - Elena Maria Rossi - Leiden University


Stelle superveloci in ingresso alla Via Lattea sono state scoperte grazie ai dati di Gaia. Crediti ESA/E.Rossi
Stelle superveloci in ingresso alla Via Lattea sono state scoperte grazie ai dati di Gaia.
Crediti ESA/E.Rossi

Le stelle più veloci della Galassia dovrebbero essere nate nei pressi delle zone centrali, zone dalle quali sarebbero in seguito state espulse da una serie di intrecci gravitazionali con il buco nero e la sua influenza. Si tratta di stelle che si muovono a centinaia di chilometri al secondo ma se ne contano decisamente poche, tanto poche da indurre gli scienziati della Leiden University a una ricerca all'interno dei dati della sonda Gaia. In effetti dalla Data Release 2 (DR2) sono risultate circa venti stelle iperveloci - su sette milioni di astri per i quali si hanno precise misurazioni in 3D - in allontanamento ma ciò che ha sopreso maggiormente è la presenza di stelle ultraveloci il cui moto è, invece, indice di caduta verso la zona centrale della galassia .

Si ritiene probabile la provenienza da galassie esterne come la Grande Nube di Magellano ma in ogni caso questi astri si portano dietro un carico di dati da analizzare per studiare le caratteristiche del luogo di origine. Ad espellere queste stelle dalla galassia di origine potrebbero essere stati buchi neri supermassicci, come nel caso delle nostrane stelle in uscita, ma anche esplosioni di supernova in sistemi binari.

Ulteriore possibilità vede queste stelle originarie dell'alone galattico, deviate verso il centro dall'interazione con galassie nane satelliti. Negli anni Venti le release di Gaia dovrebbero portare a una mappa precisa di circa 150 milioni di stelle e allora sarà possibile aumentare il campione da studiare.