Un universo che brilla ovunque in Lyman-alfa
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Osservazioni di MUSE, installato su VLT di ESO, mirate nella stessa zona della Fornace puntata dalla Ultra Deep Field di Hubble mostrano una luminosità inattesa in Lyman-alfa


Fonte ESO


Osservazioni profonde tramite MUSE, spettrografo ESO sul VLT, hanno scoperto ampie riserve di idrogeno atomico a circondare distanti galassie. Crediti ESA/Hubble & NASA, ESO/ Lutz Wisotzki et al.
Osservazioni profonde tramite MUSE, spettrografo ESO sul VLT, hanno scoperto ampie riserve di idrogeno atomico a circondare
distanti galassie. Crediti ESA/Hubble & NASA, ESO/ Lutz Wisotzki et al.

Le regioni immortalate da Hubble Space Telescope (HST) nella famosa Hubble Ultra Deep Field (HUDF) hanno evidenziato una inattesa presenza di emissione Lyman-Alfa . L'emissione, evidenziata da un team di astronomi internazionali attraverso immagini ottenute da MUSE - spettrografo dell'ESO montato sul Very Large Telescope (VLT) - copre quasi tutta la regione immortalata il che può essere generalizzato arrivando alla conclusione che gran parte del cielo è permeato da questo residuo dell'universo primordiale.

Un cielo intero che si illumina in banda ottica quando osservato nella riga Lyman-alfa derivante dalle primitive nubi di idrogeno. 

La zona ripresa da Hubble nel 2004, per un totale di 270 ore, e ora da MUSE si trova nella Fornace e presenta un numero incredibilmente alto di galassie in una zona che appariva quasi buia. Ora sappiamo che non ci sono solo galassie, ma anche idrogeno.