Un occhio di dettaglio su quattro vicine galattiche ultradeboli
loading

Gli occhi del Magellan Clay si soffermano sulle caratteristiche di quattro galassie satellite della nostra Via Lattea, rivelandone particolari fino ad oggi sfuggiti


Fonte Barcin Mutlu-Pakdil et al. - A Deeper Look at the New Milky Way Satellites. Sagittarius II, Reticulum II, Phoenix II and Tucana III - The Astrophisical Journal, 2018


Immagine ottica di Phoenix II, una osservazione molto difficile rispetto allo sfondo stellato. Crediti Mutlu-Pakdil et al.
Immagine ottica di Phoenix II, una osservazione molto difficile rispetto allo sfondo stellato.
Crediti Mutlu-Pakdil et al.

Nei dintorni della Via Lattea esistono circa sessanta galassie nane entro un raggio di un milione di anni luce e tra queste le "ultra-deboli" rappresentano una sfida osservativa notevole oltre che un importante tassello per la comprensione della formazione galattica e della materia oscura .

Si tratta di galassie molto deboli, piccole e dominate dalla materia oscura, con un arricchimento chimico minimo. Negli ultimi anni sono stati moltissimi i satelliti della Via Lattea scoperti e tra questi assumono interesse particolare quattro galassie ultra-deboli osservate tramite Megacam su Magellan Clay, comprendenti stelle ma anche strutture estese. Tra le quattro, Sagittarius II possiede gas in misura di 1.300 masse solari appena, tanto da essere considerata - più che galassia nana - il più grande ammasso globulare .

Reticulum II è ad oggi la galassia nana più elongata conosciuta, con un rapporto 8:1 tra le due dimensioni maggiori.

Tucana III sembra associata alla Via Lattea da uno stream di materiale e potrebbe essere stata marealmente distrutta.