Incindente nucleare nel Mar Bianco in Russia
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Incindente nucleare nel Mar Bianco in Russia

Un esperimento nucleare finito male dovrebbe essere la causa di un notevole eccesso radioattivo registrato nel Mar Bianco a nord della Russia. Un evento che riporta, per segretezza, alla guerra fredda quando le notizie venivano filtrate e alterate.

Esplosione nucleare nel Mar Bianco a nord della Russia

Il giorno 8 agosto una esplosione nel mare a nord della Russia e la presenza di una rompighiacci addetta alla rimozione dei residui nucleari spaventa il mondo. Radioattività nei limiti ma misteriosi silenzi e bugie dalla Russia

Un aumento delle radiazioni, venti volte oltre il livello normale, è quanto riferito da Greanpeace in seguito a quanto avvenuto il giorno 8 agosto nel Nord Ovest della Federazione russa, forse l'esplosione di un razzo durante un test militare svolto nella regione di Arkhangelsk

A fronte di un Ministero della Difesa russo che ha subito sostenuto l'assenza di emissioni nocive in atmosfera e valori radioattivi nella norma, le misurazioni hanno sostenuto tutta un'altra storia a partire da cinque scienziati morti. Greenpeace sostiene valori venti volte oltre la media (comunque entro i limiti di sicurezza) con un picco di quaranta minuti mentre la Difesa russa dispone una "zona di esclusione" nella Baia del fiume Dvina, nelle acque a Nord della base di Njonoksa.

Il luogo scenario dell'esplosione
Il luogo scenario dell'esplosione

Fonte russa sostiene la morte di cinque impiegati, con ferimento di ulteriori tre, in seguito a un incidente sulla piattaforma offshore nei pressi del Circolo Polare Artico, un generatore termoelettrico a radioisotopi utilizzato su satelliti e moduli spaziali che sarebbe esploso. Gli scienziati stavano conducendo ricerche mirate alla creazione di piccole fonti di energia tramite materiali radioattivi.

Altre voci prendono invece in esame la possibilità di test nuclari non andati a buon fine: in tal caso è stato chiamato in causa un 9M730 "Burevestnik", missile a propulsione nucleare annunciato da Vladimir Putin lo scorso anno. Ad aggiungere credibilità alla storia è la presenza della nave rompighiaccio Serebrjanka nella zona marittima, specializzata nel recupero di rifiuti radioattivi.

La posizione della Serebryanka nei pressi del luogo dei test nucleari russi.
La posizione della Serebryanka nei pressi del luogo dei test nucleari russi.

Il 10 agosto, dalla Rosatom - società pubblica russa coinvolta nello sviluppo del nucleare - giunge conferma riguardo il test missilistico: il propellente rimasto ha preso fuoco per poi esplodere. La tragedia sarebbe avvenuta durante la manutenzione tecnica delle fonti isotopiche nel motore a propellente liquido. 

Ciò che non sembra corretto è dover fare congetture sulle cause di un aumento di radiazione: in un momento come questo, la massima chiarezza su cosa si porta avanti a livello nucleare, soprattutto in caso di errori, dovrebbe essere un requisito essenziale. L'ambiguità sovietica, invece, ha indotto la stessa popolazione a fare incetta di pastiglie di iodio, in grado di combattere gli effetti radiativi sulla tiroide.

Ultimo aggiornamento del: 24/08/2019 14:40:52