Eventi celesti: congiunzioni, occultazioni, transiti, opposizioni, eclissi e altro
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Eventi celesti: congiunzioni, occultazioni, transiti, opposizioni, eclissi e altro

Una volta compreso il moto dei corpi celesti è facile anche comprendere come molto spesso questi moti possano dar vita ad avvicinamenti, allontanamenti o sovrapposizioni di corpi celesti. Nascono così fenomeni osservativi come transiti, opposizioni, occultazioni, eclissi di Sole e di Luna, congiunzioni e elongazioni. Una spiegazione orbitale ai fenomeni celesti visibili durante l'anno.

Cosa è una congiunzione

Lo spostamento dei corpi celesti del Sistema Solare, e della Luna in particolare, dà spesso vita a fenomeni osservativi caratterizzati dall'avvicinamento tra corpi celesti. Si parla in tal caso di congiunzione.

Una congiunzione è una configurazione celeste che si verifica quando due o più astri vengono ad avere declinazione ed ascensione retta tali che, visti dal centro della Terra, riescono ad essere osservati all'interno di uno stesso campo visivo.

In termini pratici vuol dire che due corpi sono tra loro prospetticamente molto vicini, tali da essere visti insieme in uno strumento a campo largo come può essere un binocolo.

Sebbene molto distanti, tutti i corpi celesti rappresentati sono in congiunzione. Da Terra, infatti, è possibile vederli tutti lungo la stessa linea di vista.
Sebbene molto distanti, tutti i corpi celesti rappresentati sono in congiunzione. Da Terra, infatti, è possibile vederli tutti
lungo la stessa linea di vista.

Di esempi ce ne sono davvero tanti e sono legati alla normale rivoluzione dei pianeti e soprattutto al moto della Luna, visto che gran parte delle congiunzioni prende proprio in causa il nostro satellite . Se uno dei corpi della congiunzione è il Sole si parla di congiunzione eliaca e in tal caso il fenomeno non è osservabile dal momento che si verifica con la luce del giorno.

Una congiunzione è data dal novilunio , visto che si tratta di una configurazione in cui Luna e Sole si trovano nella stessa zona di cielo. 

Le congiunzioni, data la relativa fissità dei corpi extra-solari, sono legate alle posizioni che durante l'anno i pianeti e la Luna vanno a occupare lungo l'eclittica . Ne segue che la Luna e i pianeti (anche gli asteroidi e le comete, in casi più rari da osservare) vengono a trovarsi spesso in congiunzione visto che si muovono tutti lungo la stessa linea dell'eclittica. Congiunzioni tra pianeti e oggetti di profondo cielo possono aversi esclusivamente con quei corpi distanti la cui posizione ricade nella fascia zodiacale . Ne sono esempi brillanti le stelle Aldebaran, Regolo, Spica, Acubens mentre per gli oggetti estesi non è raro vedere, ad esempio, Venere andare a far parte, prospetticamente, delle Pleiadi

Congiunzioni planetarie si avranno bene o male tutti i mesi. Nel 2002, il 15 maggio, si è verificata una grande congiunzione tra Luna,Marte, Giove, Venere, Saturno e, poco più spostato, Mercurio. Una simile configurazione si verificherà di nuovo intorno al 2060, nell'orizzonte est poco prima dell'alba nella costellazione del Toro. La congiunzione riguarderà Mercurio, Venere, Marte, Giove, Saturno e Nettuno, visibile alle ore 5:30 del 2 luglio del 2060.

Congiunzione tra Mercurio e Venere del 20 settembre 2013. Crediti Stefano Capretti
Congiunzione tra Mercurio e Venere del 20 settembre 2013. Crediti Stefano Capretti

 

Ultimo aggiornamento del: 25/08/2018 15:40:16

Cosa è una opposizione

Al contrario delle congiunzioni, le opposizioni presentano due corpi celesti nelle zone opposte del cielo. In genere uno dei corpi celesti è il Sole quindi ha senso parlare esclusivamente di opposizione eliaca.

Una opposizione è la configurazione celeste presentata da due astri il cui scarto angolare in ascensione retta o lungo l'eclittica è pari a 180°

Le opposizioni sono quindi l'esatto contrario delle congiunzioni e sono possibili soltanto per quei corpi celesti che si trovano in orbite più esterne rispetto a quella terrestre.

Sebbene molto distanti, tutti i corpi celesti rappresentati sono in congiunzione. Da Terra, infatti, è possibile vederli tutti lungo la stessa linea di vista.
Sebbene molto distanti, tutti i corpi celesti rappresentati sono in congiunzione. Da Terra, infatti, è possibile vederli tutti
lungo la stessa linea di vista.

L'elongazione di un astro rispetto all'altro è quindi di 180°, in modo che rispetto ad un punto centrale i due astri occupino due punti opposti nel cielo. In pratica, ai nostri fini osservativi, una opposizione si ha quando, rispetto alla Terra, un corpo celeste viene a trovarsi nella posizione opposta al Sole, in modo che i raggi solari vadano a illuminare totalmente tutta la faccia del corpo celeste a noi rivolta. Con riferimento al Sole si parla di opposizione eliaca.

Quando un corpo celeste è in opposizione al Sole, quindi, si ha una elongazione pari a 180° dal Sole, il che significa che il corpo celeste passa in meridiano esattamente 12 ore dopo il passaggio del Sole. Si tratta dei momenti migliori per osservare un corpo celeste, dal momento che la situazione geometrica è tale da fornire al corpo celeste la massima illuminazione da parte della stella.

Non tutte le opposizioni tuttavia sono uguali, dal momento che dipendono soprattutto dalla lontananza del corpo in opposizione dalla Terra: le opposizioni coincidenti con il punto di perigeo del corpo celeste sono dette grandi opposizioni e sono abbastanza rare. Quando il corpo in opposizione è lontano dalla Terra (apogeo ), invece, si parla di piccola opposizione.

Le opposizioni estive sono più basse sull'orizzonte di quelle invernali ed il motivo è facilmente intuibile. In estate l'eclittica è molto alta in cielo durante il giorno, dal momento che il Sole raggiunge la sua altezza massima. Di conseguenza, la notte l'eclittica raggiunge altezze minori e, dal momento che tutti i pianeti percorrono l'eclittica o perlomeno la fascia zodiacale , non riusciranno mai ad alzarsi più di tanto dall'orizzonte .

Il tempo che intercorre tra due opposizioni di un pianeta viene definito periodo sinodico del pianeta stesso. Il discorso, tuttavia, viene spesso relegato ai soli pianeti mentre tutti i corpi celesti del Sistema Solare esterno possono trovarsi in opposizione al Sole, come gli asteroidi ed i nanopianeti.

L'opposizione più famosa, anche se non viene mai chiamata così, è quella della Luna ed è anche quella che ci fa capire meglio il tutto, visto che possiamo sperimentarla ogni mese con i nostri occhi. Il giorno in cui la Luna è in opposizione al Sole i due astri si trovano nei lati opposti del nostro cielo, e questo è verificabile perché al tramontare del Sole ad ovest sorge la Luna ad est. Si tratta del periodo di migliore osservabilità della Luna poiché i raggi del Sole la illuminano in pieno dal nostro punto di vista: la Luna Piena (plenilunio ) altro non è se non la Luna in opposizione eliaca.

Ultimo aggiornamento del: 25/08/2018 16:10:52

Cosa sono i transiti

A volte, oltre ad avere coordinate simili e quindi essere in congiunzione, due corpi celesti possono venire a occupare precisamente la stessa zona di cielo. In tal caso se l'oggetto posto avanti è più piccolo si parla di transito.

Il transito è una una occultazione parziale tramite la quale il disco del corpo celeste più vicino all'osservatore, più piccolo prospetticamente, nasconde una parte del disco del corpo celeste più distante rispetto alla linea di osservazione.

Ovviamente, quindi, il transito dipende da un determinato punto di vista, che solitamente è l'osservatore terrestre ma soltanto perché è da qui che l'uomo osserva. La sonda Huygens, ad esempio, è riuscita a riprendere il transito della Terra sul Sole, con punto di osservazione Saturno.

Transito di Venere sul Sole del 6 giugno 2012. Crediti Stefano Capretti.
Transito di Venere sul Sole del 6 giugno 2012. Crediti Stefano Capretti.

I transiti che possono essere osservati dalla Terra riguardano i passaggi dei pianeti Mercurio e Venere sul disco del Sole, ma non solo. Anche la Luna può andare in transito sul disco solare, ma in tal caso siamo soliti parlare di eclisse parziale. Proprio a testimoniare la relatività del punto di osservazione, ciò che per un terrestre è una eclisse di Luna per un eventuale abitante lunare sarebbe un transito della Terra sul disco solare.
All'interno del Sistema Solare, in pratica, si possono avere diversi transiti in base al punto di osservazione:

Transiti sul Sole visibili in base al punto di osservazione
Punto di osservazione Corpi osservabili in transito
Venere Mercurio
Terra Mercurio-Venere-Luna
Marte Mercurio-Venere-Terra-Deimos-Phobos
Giove Mercurio-Venere-Terra-Marte e satelliti propri
Saturno Tutti i pianeti che lo precedono e i propri satelliti
... ...


Per i pianeti esterni, invece, non si possono osservare transiti sul disco solare ma si possono osservare i transiti dei satelliti sui dischi planetari. Sono famosi, soprattutto, i transiti dei satelliti galileiani sul disco di Giove ma anche quelli dei satelliti di Saturno sul disco del Signore degli Anelli. Sul sito è presente un'area apposita con l'indicazione dei momenti in cui è possibile osservare il transito dei satelliti di Giove (fenomeni chiamati PHEMU) e delle loro ombre sul disco del pianeta.

I transiti rivestono un ruolo molto importante nella scoperta di nuovi pianeti extra-solari i quali, passando davanti alla propria stella , ne determinano un tenue calo di luminosità. Il transito di un corpo sul disco di un altro dipende da fattori orbitali quali l'inclinazione dell'orbita stessa, la sua eccentricita ' ed il periodo di rivoluzione del corpo in transito.

Un transito è caratterizzato da quattro fasi ben distinte:

  • Primo contatto: il disco del corpo posto avanti tocca visivamente il disco del corpo posto dietro;
  • Secondo contatto: il disco del corpo posto avanti si trova totalmente dentro il disco del corpo posto dietro;
  • Terzo contatto: il disco del corpo posto avanti tocca il bordo interno del disco sottostante in fase di uscita, quindi da questo momento in poi una parte sempre maggiore del disco del corpo in transito uscirà dal disco del corpo transitato;
  • Quarto contatto: il disco del corpo posto avanti tocca il bordo esterno del disco sottostante in uscita, quindi da questo momento in poi non ci sarà più alcun contatto tra i due dischi e il transito è terminato.

Ultimo aggiornamento del: 24/08/2018 16:17:14

Cosa sono le occultazioni

Se due corpi celesti vengono a trovarsi alle stesse coordinate celesti, qualora il corpo celeste più vicino sia più grande prospetticamente dell'altro si verificherà la temporanea sparizione di questo ultimo. Una occultazione.

Una occultazione è un fenomeno prospettico di scomparsa di un astro dietro un altro di dimensione apparente maggiore. Precisamente, l'occultazione è l'oscuramento di un corpo celeste da parte di un altro di maggiore diametro apparente

Un caso particolare e molto frequente vede la Luna come astro occultante, spesso ai "danni" di stelle o pianeti, ma casi molto frequenti si verificano anche sul sistema di Giove, dove molto spesso alcuni satelliti vengono occultati dal disco del pianeta gigante.

Se la principale sorgente di illuminazione di un corpo riflettente è interrotta dall'occultazione, il fenomeno è invece chiamato eclisse. Quindi, l'occultazione si distingue dall'eclisse per la natura riflettente del corpo nascosto ma non solo. Data la lontananza, i raggi di luce provenienti dalle stelle sono paralleli tra loro, il che rende l'ombra lunare cilindrica e non più conica come accade durante le eclissi. Ciò rende inesistente anche la penombra della Luna. L'ombra lunare prodotta dalla luce della stella retrostante è ampia quanto la Luna stessa, e quindi qualunque occultazione non può essere osservata da tutti i luoghi terrestri ma soltanto dai luoghi in cui la luce stellare è perpendicolare alla posizione lunare.
L'assenza di una atmosfera lunare fa sì che i corpi occultati dal nostro satellite siano visibili nitidamente fino al momento in cui scompaiono dietro al disco. Eventuali brillamenti sono dovuti essenzialmente alla forma della superficie lunare, per la quale una stella può venire occultata da una montagna e poi brillare in una valle prima di sparire dietro al disco lunare. Solitamente, comunque, il passaggio dalla visibilità all'occultazione è netto.

La Luna si appresta ad occultare il pianeta Giove e i suoi satelliti. Crediti Stefano Capretti
La Luna si appresta ad occultare il pianeta Giove e i suoi satelliti. Crediti Stefano Capretti

Le occultazioni, come ogni forma di congiunzione, sono un aspetto molto importante dal punto di vista osservativo, soprattutto per chi inizia. Sapere che la Luna andrà a coprire delle stelle o altri corpi è un modo preciso per imparare a capire dove sono questi corpi. Il disco lunare è la cosa più evidente del cielo notturno, quindi sapere - ad esempio - che alle 22:45 andrà ad occultare le Pleiadi fornisce una precisa indicazione riguardo la posizione delle Pleiadi. Un altro giorno, anche se non ci sarà la Luna in quella zona di cielo, sapremo che ci sono le Pleiadi, e che quindi lì c'è il Toro con tutte le sue bellezze.

Studiare le occultazioni lunari - le più frequenti data la dimensione in cielo della Luna - può fornire molte informazioni riguardanti la conformazione superficiale del nostro satellite, la natura delle stelle che vengono occultate e l'orbita lunare stessa.
Un altro esempio di utilità scientifica delle occultazioni, non riguardante il nostro satellite, è la scoperta degli anelli di Urano,  resa possibile proprio dall'occultazione di una stella (SAO 158687) da parte del pianeta . In prossimita degli anelli, infatti, la stella occultata ha visto variare la propria luminosità di un ammontare uguale e in maniera simmetrica sia in fase di entrata sia in fase di uscita. Occultazioni sono anche fondamentali per lo studio delle componenti chimiche dei corpi celesti visto che il passaggio di un corpo terzo determina una variazione nello spettro tipico stellare: qualsiasi elemento aggiuntivo sarà quindi una caratteristica chimica del corpo occultante.
Le occultazioni sono fondamentali per molti altri aspetti dal momento che consentono la misurazione precisa delle orbite dei corpi occultati, la determinazione della forma dei corpi stessi (soprattutto nel caso di occultazioni di asteroidi), la misura dei diametri stellari e la scoperta di stelle doppie spettroscopiche. Altri importantissimi fattori possono essere scoperti nell'atmosfera del corpo occultante: il passaggio di un pianeta davanti ad una stella - come accennato - determina prima un abbassamento di luminosità della stella in rapporto all'atmosfera planetaria. Inoltre, la modifica spettrale della luce stellare filtrata dall'atmosfera planetaria fornisce utili indicazioni riguardanti la composizione chimica dell'atmosfera stessa.

Ultimo aggiornamento del: 25/08/2018 15:46:02

Cosa sono le eclissi

Tra i fenomeni più spettacolari che riserva il cielo ci sono le eclissi di Sole e di Luna, anche se in realtà nel Sistema Solare è possibile osservare anche eclissi minori

L'eclisse è un evento celeste per il quale un corpo celeste viene a posizionarsi tra una sorgente di luce ed un altro corpo celeste, in modo tale che il secondo entri nel cono d'ombra proiettato dal primo.

I casi più normali e famosi riguardano le eclissi di Luna e quelle di Sole, anche se ne esistono altre, apparentemente minori, nel Sistema Solare. Esempi sono le ombre proiettate dai satelliti di Giove e Saturno sul disco del loro pianeta e viceversa. 

Sia le eclissi di Luna che quelle di Sole sono legate alla geometria dell'orbita lunare e terrestre. L'orbita lunare è inclinata rispetto all'eclittica di circa 5° 8'. Se non lo fosse si avrebbe una eclisse di Luna ad ogni plenilunio ma dal momento che l'inclinazione esiste ne deriva come l'eclisse di Luna non sia così facile. In tutto si verificano 4-5 casi di eclisse (tra Sole e Luna) ogni anno. Teoricamente ne possono capitare da 4 a 7, come limiti minimo e massimo.

Si chiamano nodi i punti di intersezione tra il piano orbitale lunare intorno alla Luna ed il piano orbitale terrestre intorno al Sole.

Quando la Luna effettua il passaggio al nodo durante il plenilunio viene a trovarsi perfettamente allineata a Sole e Terra in una posizione esterna e si verifica una eclisse di Luna. Se la Luna passa al nodo nella fase di novilunio, invece, sarà allineata perfettamente e posta tra Sole e Terra dando vita ad una eclisse di Sole.

SAROS: i cicli delle eclissi

Un saros è un periodo di 18,03 anni (223 mesi sinodici, o ancora 18 anni 10 giorni ed 8 ore) al termine del quale si ripetono le stesse eclissi lunari e solari.

Durante un saros avvengono 29 eclissi di luna e 41 eclissi di sole. Il calcolo riesce ad essere preciso proprio perché Terra, Sole e Luna vengono a trovarsi negli stessi punti proprio ogni ciclo di Saros. I lievi cambiamenti che subiscono le posizioni fanno in modo che ciascuna sequenza dello stesso tipo termini dopo 1300 anni per dar vita ad una nuova sequenza.
Le medie parlano di eclissi solari in numero compreso tra due e cinque all'anno (solitamente due) e di eclissi lunari in numero compreso tra zero e tre (solitamente sempre due). Una eclisse totale di Sole torna a essere visibile dalla stessa zona osservativa in media ogni 360 anni.
Il Saros è un periodo di tempo, misurato in 18 anni 10 giorni e 8 ore, così nominato da Edmund Halley, lo scopritore della omonima cometa . Le eclissi si verificano soltanto quando Sole, Terra e Luna sono allineati, il che capita esclusivamente quando la Luna ed il Sole si trovano in prossimità dei nodi, ovvero dei punti nei quali l'orbita lunare intorno alla Terra attraversa l'eclittica. Questi nodi non sono sempre uguali, visto che non sempre uguale è l'orbita Lunare (che subisce un moto di precessione), quindi i nodi retrocedono, si spostano in direzione opposta rispetto al moto apparente del Sole.
L'anno delle eclissi si basa su due stagioni periodiche durante le quali si verificano sempre almeno una eclisse di Sole ed una di Luna. I calcoli quindi vengono effettuati sul mese sinodico, cioè sul tempo che intercorre tra due Lune Piene o due Lune Nuove, e sul mese draconico, cioè sul tempo che intercorre tra due ritorni consecutivi della Luna allo stesso nodo. 223 mesi sinodici corrispondono quasi precisamente a 243 mesi draconitici, quindi ogni 223 lunazioni (18 anni 11 giorni e 8 ore) Sole e Luna si ritrovano quasi allo stesso punto rispetto ai nodi producendo un evento quasi identico al precedente.
Due eventi separati da un Saros, quindi, sono più o meno identici per caratteristiche, mentre la regione dalla quale l'evento è visibile si sposta di circa 120°  in longitudine , pari a una rotazione di otto ore della Terra. Infatti, 223 lunazioni corrispondono a 18 anni, 11 giorni e 8 ore, o meglio a 6585 giorni e 8 ore.
Oggi stiamo vivendo il Saros 136, la prima eclisse del quale si è avuta il 14 giugno del 1360 (eclisse parziale) e l'ultima del quale si avrà il 30 luglio del 2622. Sarà la settantunesima eclisse. L'ultimo evento totale del Saros 136 avverrà invece il 13 maggio del 2496. Soltanto le eclissi del 2027 (marginalmente) e del 2081 interesseranno l'Italia.

Eclissi di Luna

La Terra, come ogni corpo dotato di massa esposto ai raggi solari, genera un'ombra ed essendo un corpo sferico genera un cono d'ombra che si estende in direzione opposta alla provenienza dei raggi solari per circa 216 raggi terrestri ()

Rappresentazione dell'eclisse di Luna: i raggi del Sole vengono bloccati dalla Terra, la quale proietta un cono d'ombra che investe la Luna. Crediti Dany Gozzi
Rappresentazione dell'eclisse di Luna: i raggi del Sole vengono bloccati dalla Terra, la quale proietta
un cono d'ombra che investe la Luna. Crediti Dany Gozzi

Si verifica una eclisse di Luna quando il nostro satellite entra nel cono dell'ombra terrestre, passando al nodo in plenilunio.

Ne segue, quindi, che l'eclisse di Luna è possibile soltanto nelle fasi prossime alla Luna Piena, quando il nostro satellite è in opposizione al Sole e dietro la Terra.
Inoltre, quando capita, non è detto che tutto il disco lunare venga investito dal cono d'ombra, potendo l'eclisse riguardare soltanto una sua parte.

Si verifica eclisse totale quando tutta la Luna appare coperta dal cono d'ombra terrestre

Eclisse totale di Luna. Crediti Stefano Capretti
Eclisse totale di Luna. Crediti Stefano Capretti

Si verifica eclisse parziale quando soltanto una parte della Luna enrta nel cono d'ombra proiettato dalla Terra, come conseguenza del fatto che al momento del plenilunio la Luna è vicina al nodo ma non al punto preciso di intersezione tra la sua orbita  e quella terrestre.

Eclisse parziale di Luna. Crediti Stefano Capretti
Eclisse parziale di Luna. Crediti Stefano Capretti

Il fenomeno della Luna Rossa

L'eclisse totale non consiste comunque in una sparizione nel nulla della Luna, ma in una colorazione che tende al rossiccio, facendo parlare in tal modo di Luna Rossa. Mentre il disco terrestre blocca la radiazione, infatti, l'involucro di atmosfera presente lungo i bordi terrestri lascia passare i raggi del Sole ma li diffonde in maniera differente. La radiazione più rossa viene deflessa e fatta convergere sul disco lunare. Il grado di visibilità si esprime con la scala di Danjon:

  • 0 = eclisse molto scura, con Luna quasi invisibile;
  • 1 = eclisse bruna, i dettagli della Luna sono difficili da vedere;
  • 2 = eclisse ruggine, con zona centrale scura e disco esterno chiaro;
  • 3 = eclisse rosso mattone, ombra racchiusa da una cornice molto chiara;
  • 4 = eclisse rosso rame, con zona esterna tendente al blu, molto luminosa.

La gradazione di colore dipende dalla lontananza della Luna dalla Terra al momento dell'eclisse e dalla profondità del passaggio della Luna all'interno del cono d'ombra. Se la Luna è abbastanza distante dalla Terra il suo disco è più piccolo rispetto alla parte superiore del tronco di cono d'ombra terrestre tagliato alla distanza Terra-Luna. In tal caso, il passaggio della Luna nel cono può durare maggiormente (seconda Legge di Keplero, un corpo distante dal centro di massa procede più lentamente) e la Luna ha più probabilità di passare verso il centro del cono d'ombra, acquisendo quindi una colorazione decisamente più scura. Se la Luna passa invece lambendo il bordo interno del cono di ombra, allora appare più chiara.
Le eclissi di Luna sono visibili ovunque la Luna si presenti alta sull'orizzonte e possono durare da pochi minuti ad un massimo di un'ora e tre quarti in base al tipo di passaggio che effettua all'interno della penombra e dell'ombra. L'eclisse più lunga del secolo si è svolta il giorno 27 luglio 2018, con una durata di un'ora e quarantatre minuti. 

Le fasi di una eclisse di luna sono le seguenti:

  • 1° Contatto: il disco lunare tocca esternamente il disco di penombra proiettato dalla Terra. L'eclisse ha inizio;
  • 2° Contatto: il disco lunare tocca esternamente il disco di ombra proiettato dalla Terra. La fase può portare alla totalità dell'eclisse oppure può rimanere parziale qualora non tutto il disco lunare entri nel cono d'ombra terrestre;
  • 3° Contato: il disco lunare tocca in uscita, esternamente, il disco d'ombra terrestre uscendone del tutto;
  • 4° Contatto: il disco lunare abbandona anche il disco di penombra.
Le fasi dell'eclisse lunare, dal primo contatto con la penombra alla fine dell'evento.
Le fasi dell'eclisse lunare, dal primo contatto con la penombra alla fine dell'evento.

Eclissi di Sole

L'eclisse di Sole si verifica quando la Luna viene a trovarsi tra il Sole e la Terra, con corrispondenza totale o parziale del suo piano orbitale con il piano dell'eclittica. In tal caso, i raggi che dovrebbero giungere sulla Terra vengono bloccati dalla Luna con la conseguenza che la luce solare non incide come dovrebbe sulla superficie terrestre.

A differenza delle eclissi di Luna, le eclissi di Sole sono visibili in modo differente nei vari punti del globo ed è per questo che riuscire ad osservare una eclisse parziale di Sole è esperienza per pochi fortunati. Un tempo le eclissi di Sole erano viste come portatrici di sventura e si pregava per il ritorno alla luminosità. Non è ancora passata questa paura: nel 2009 molte persone si sono ammassate nel Gange durante l'eclisse per depurarsi dagli effetti malefici, morendo.

Eclisse di Sole: la Luna si interpone tra Sole e Luna determinando un blocco locale nella radiazione incidente sulla superficie terrestre. Crediti Dany Gozzi
Eclisse di Sole: la Luna si interpone tra Sole e Luna determinando un blocco locale nella
radiazione incidente sulla superficie terrestre. Crediti Dany Gozzi

La Luna è molto più piccola del Sole ma caso ha voluto che lo sia di circa 400 volte. Allo stesso tempo risulta circa 400 volte più vicina alla Terra di quanto non lo sia il Sole. Questa casualità fa sì che a volte il disco lunare sia grande quasi esattamente quanto quello solare (dal punto di vista osservativo, ovviamente), altre volte sia un po' più grande e altre ancora un po' più piccolo. La zona di Sole che viene coperta dipende quindi dalla vicinanza della Luna alla Terra e della Terra al Sole nel momento dell'eclisse. Se la Luna è vicina alla Terra, il suo disco ci appare più grande e può riuscire a coprire tutto il Sole se la posizione sull'eclittica è favorevole, cioè se anche la Terra si trova prossima al suo punto di afelio . In tal caso l'eclisse di Sole è totale, visto che il cono d'ombra proiettato dal nostro satellite avrebbe il suo vertice oltre la superficie terrestre. Una eclisse totale di Sole influenza notevolmente anche il comportamento degli animali. Ci sono video che mostrano galline rientrare nell'ovile per uscirne dopo cinque minuti, al cessare della totalità, mentre uno studio del 2018 mostra come le api smettano totalmente di volare proprio nel momento in cui inizia la fase totale dell'evento astronomico. La rilevazione è stata effettuata tramite microfoni usb posizionati in prossimità dei fiori al fine di captare segnali di attività da parte delle api.  Ovviamente lo stesso studio può essere portato avanti di notte, ma in questo modo è stato garantito che l'interruzione delle attività non viene a dipendere da particolari ritmi vitali orari ma proprio dalle tenebre (Annals of the Entomological Society of America - “Pollination on the Dark Side: Acoustic Monitoring Reveals Impacts of a Total Solar Eclipse on Flight Behavior and Activity Schedule of Foraging Bees”, Candace Galen).
Un altro caso è dato da una Luna non troppo vicina alla Terra, o magari in apogeo , con la Terra vicina al Sole, magari prossima al perielio . In tal caso, la Luna non riesce a coprire tutto il disco solare ma ci si piazza in mezzo, lasciando i bordi del disco solare scoperti. Si parla in tal caso di eclisse anulare

Eclisse anulare di Sole. Crediti tomshv.com
Eclisse anulare di Sole. Crediti tomshv.com

Se la Luna non si trova precisamente in linea con l'eclittica, invece, riesce a coprire soltanto una parte del Sole, che per il resto riesce a far giungere i suoi raggi sulla Terra. In tal caso si parla di eclisse parziale.

Eclisse parziale di Sole. Crediti Osservatorio di Sormano
Eclisse parziale di Sole. Crediti Osservatorio di Sormano

Il cono d'ombra ha un vertice massimo di circa 250 Km, quindi le zone in cui è possibile vedere una eclissi totale sono molto limitate. E' questo che rende rare le eclissi di Sole, che altrimenti sarebbero più numerose di quelle lunari di ben tre volte. La durata di una eclissi totale è di otto minuti all'equatore, contro i dieci-dodici minuti di una eclissi anulare.

Eclisse totale di Sole. Crediti meteoweb
Eclisse totale di Sole. Crediti meteoweb

Ovviamente l'eclisse non riguarda soltanto la Terra ma è un fenomeno che può verificarsi in tutte le zone del Sistema Solare: un esempio è l'eclisse parziale di Sole catturata dalla sonda Solar Dynamics Observatory (SDO) della NASA il giorno 19 ottobre 2017, quando la Luna è transitata sul disco solare dalla prospettiva della sonda per circa 45 minuti tra le 03.41 e le 04.25 p, EDT, con una profondità del 26%. L'immagine è catturata nell'estremo ultravioletto, evidenziando il materiale più caldo, a più di 10 milioni di gradi Fahrenheit. 

Eclisse di Sole osservata da SDO il 19 ottobre 2017. Crediti NASA/JPL/SDO
Eclisse di Sole osservata da SDO il 19 ottobre 2017. Crediti NASA/JPL/SDO

La prima eclisse di Sole documentata potrebbe trovarsi addirittura nella Bibbia, secondo alcuni ricercatori della Cambridge University (Solar eclipse of 1207 BC helps to date pharaohs - Colin Humphreys, Graeme Waddington), e precisamente nel passo del libro di Giosué (10:12-14) in cui si dice "Sole, férmati in Gabaon e tu, luna, sulla valle di Aialon". Ovviamente una frase del genere potrebbe voler dire tutto e niente, soprattutto in un contesto tutto interpretabile come la Sacra Bibbia. Il passo si trova nel punto in cui Giosuè, preso il posto del defunto Mosè, prende la guida del popolo ebraico verso la Terra promessa. A favore dell'eclisse gioca il fatto che la parola ebraica con la quale si traduce il verbo "fermarsi" ha la stessa radice della parola babilonese utilizzata per le eclissi. Saremmo quindi al 1207 a.C.

Ultimo aggiornamento del: 12/10/2018 15:24:33