Perché c'è vita sulla Terra?
loading

Perché c'è vita sulla Terra?

Dal principio antropico al paradosso di Fermi. Una introduzione alla chimica del carbonio e alla Terra come laboratorio. Sintesi evolutiva terrestre dalla definizione di vita alla teoria di Darwin fino alle estinzioni di massa che hanno caratterizzato il nostro pianeta e la sua abitabilità.

Principi e paradossi per l'evoluzione della vita sulla Terra

Il principio antropico, il principio di mediocrità, rarità della Terra, paradosso di Fermi e collo di bottiglia di Gaia

Vita sulla Terra
Vita sulla Terra

Foto 008b - Il nostro pianeta è l'unico oggetto celeste, per quanto ne sappiamo al momento, su cui è nata la vita e su cui si sono evolute forme di vita sempre più complesse fino all'Homo sapiens. Accanto alla prima domanda, "Perché c'è vita sulla Terra?", possiamo porci una seconda domanda, "Perchè si è evoluta la specie umana sulla Terra?"

Questa relazione cerca di dare una risposta a queste due domande e alle domande che costituiscono i titoli degli altri  quattro capitoli. 
 
Introduciamo allora il tema relativo al Principio Antropico che è stato formulato per  contribuire a dare una risposta al perché della comparsa dell'Uomo.

Evoluzione della vita sulla Terra
Evoluzione della vita sulla Terra

Foto 009 - Nell'immagine viene rappresentato, con una spirale, il percorso evolutivo della Terra dalla sua formazione alla comparsa dell'Homo sapiens. Abbiamo già descritto nell'introduzione le diverse posizioni riguardo alla natura questo processo. Ne vediamo ora anche un'altra interpretazione, quella relativa al Principio Antropico.

Il termine «Principio Antropico» fu coniato nel 1973 dall’astronomo Brandon Carter durante il simposio "Confronto delle teorie cosmologiche con i dati delle osservazioni" tenutosi a Cracovia, in Polonia, nel quadro delle celebrazioni per il cinquecentesimo anniversario della nascita di Niccolò Copernico.

E’ stato formulato in due declinazioni, debole e forte, che in parole molto semplici le possiamo sintetizzare così:

  • Principio Antropico debole: se siamo qui è perché c’è stata una successione di eventi che lo ha consentito e determinato.
  • Principio Antropico forte: la successione di eventi è avvenuta così  per consentici di essere qui. 

Quest’ultima declinazione è piuttosto vicina all'Intelligent design di cui abbiamo parlato nell'introduzione. In questa relazione, quando  necessario, verrà fatto solo riferimento al  principio antropico  debole secondo il quale si può affermare che la comparsa dell'Homo sapiens sulla Terra sia l'esito incredibilmente improbabile di una catena di eventi che risale indietro nel tempo fino al Big Bang.   Questi temi hanno suscitato e suscitano tutt’ora accesi dibattiti tra scienziati, tra filosofi e tra scienziati e filosofi.

Risposte alla domanda sulla vita intelligente nell'universo.
Risposte alla domanda sulla vita intelligente nell'universo. 

Foto 010 - Il raffronto tra due principali posizioni relative alla possibilità che nell'Universo vi siano altre forme di vita intelligenti. Due idee opposte circa il valore da attribuire a fi (frazione di pianeti abitati sui quali evolvono forme di vita intelligenti)  dell'Equazione di Drake. Valore molto alto, tendente a 1, per i sostenitori della prima, molto basso tendente a 0,  per i sostenitori della seconda. I primi potrebbero essere iscritti nella categoria degli ottimisti, i secondi in quella dei pessimisti. Entrambi probabilmente preferirebbero essere definiti realisti.

Queste due posizioni verranno nuovamente trattate e approfondite ai punti 3.1.1 e 3.1.2

Il paradosso di Fermi
Il paradosso di Fermi

 Foto 011 - Il Paradosso di Fermi  (Los Alamos 1950) nasce nel contesto di una  conversazione relativa alla probabilità di entrare in contatto con forme di vita intelligenti extraterrestri.

Si riassume  nel ragionamento e conseguente domanda: dato l'enorme numero di stelle nell'Universo osservabile, è naturale pensare che la vita possa essersi sviluppata in un grande numero di pianeti e che moltissime civiltà extraterrestri si siano evolute. D'altra parte è anche lecito sostenere, con valide argomentazioni, che gli esseri umani costituiscano la sola civiltà tecnologicamente avanzata dell'Universo. Queste argomentazioni vengono utilizzate come obiezioni alle stime più ottimistiche dell'equazione di Drake, che proporrebbero un universo ricco di pianeti con civiltà avanzate in grado di stabilire comunicazioni radio, inviare sonde o colonizzare altri mondi.

Il "paradosso" rappresenta il contrasto tra l'affermazione, da molti condivisa e sostenuta dalle stime di Drake, che non siamo soli nell'Universo benché i dati osservativi contrastino con questa ipotesi. Ne deriva che: o l'intuizione e le stime, come quelle di Drake  sono  errate o sovrastimate, oppure la nostra osservazione o comprensione dei dati è incompleta.

Il paradosso di Fermi ha preceduto di qualche decennio il dibattito ancora in corso e ben rappresentato nell'immagine precedente.

Collo di bottiglia di Gaia
Collo di bottiglia di Gaia

Foto 012 - I risultati di questo studio costituiscono un' interessante soluzione scientifica, tra le tante possibili, al paradosso di Fermi. Avremo modo di approfondire questo tema al capitolo 5 

Ultimo aggiornamento del: 29/12/2018 19:29:00