L'ASTRONOMIA PER PASSIONE

  
  
  
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SCHEDA COSTELLAZIONE

Orione

Nome latino ORION, genitivo Orionis, abbreviazione Ori

La costellazione si estende da +23° Nord fino a -11° Sud, mentre va da 4h 45m Est a 6h 25m Ovest.
E' visibile in autunno inverno in entrambi gli emisferi

IL NOME, LA STORIA, IL MITO

Orione, gigante, bellissimo e forte, è il figlio del dio del mare Poseidone (gli conferì anche il dono di camminare sulle acque) ed è noto per il suo carattere da abile cacciatore, al punto che egli stesso si dichiarò capace di uccidere qualsiasi animale. Proprio per sfuggire alle sue attenzioni, le Pleiadi (figlie di Atlante) chiesero ed ottennero dagli dèi di essere trasformate in stelle.
Gea (in alcune versioni Artemide), allarmata dalla sua superbia e spavalderia, lo fece incontrare con lo Scorpione, che riuscì ad ucciderlo pungendolo ad un calcagno. Furono gli dèi, mossi a compassione, a tramutare Orione e lo Scorpione in due costellazioni, e posero il cacciatore proprio vicino alle Pleiadi. 
Il mito vive nel cielo: infatti quando le stelle dello Scorpione sorgono ad Est, Orione sconfitto tramonta ad Ovest; il ciclo si completa quando lo scorpione, tramontando ad Ovest, viene schiacciato dall' Ofiuco, Esculapio, che così facendo resuscita il cacciatore, che rinasce ad Est, rinnovato.
Secondo una versione dalle sfumature più accattivanti, Orione approdò nell' isola di Creta per dilettarsi nella caccia di animali di cui sentì parlare e che abitavano solo nell'isola. Imbattutosi in Artemide, che ben conosceva la fama di quel cacciatore, ella non rimase indifferente al suo fascino e dal momento che condividevano la medesima passione, lo invitò ad andare a caccia insieme. Apollo, fratello della dèa, mostrò di esserne geloso, e volle tutelarla, temendo per la sua virtù e giudicandolo un approfittatore. Riferì alla madre di Artemide, Gea, che Orione si vantava delle sue abilità di cacciatore, e di come avesse affermato essere in grado di sterminare tutte le belve che vivevano sulla terra. Infuriata, Gea fece uscire dalla terra un gigantesco e mostruoso scorpione a cui ordinò di uccidere col suo veleno il cacciatore. 
Si giunse allo scontro. Orione provò a uccidere la bestia, scoccando frecce, ma queste non scalfirono lo scorpione. Impugnò allora la sua spada, ma fu vano, e messo alle strette, si buttò in mare per sfuggirgli e raggiungere a quel punto l'isola di Delo. Ma avvistato in lontananza da Apollo, questi convinse Artemide che fosse un furfante, e fece credere alla sorella si trattasse di un certo Candaone che aveva sedotto una delle sue sacerdotesse, Opide, e subito la invitò a punirlo, trafiggendolo con una delle frecce della sua faretra. La dèa, senza sapere che in realtà Candaone era il nomignolo con il quale veniva chiamato in Beozia (sua terra natìa) Orione, prese la mira e lo trafisse. Ma accortasi dell'errore, si buttò in mare, raggiunse il corpo e lo trascinò a riva. Disperata supplicò l'intervento di medico Esculapio, esprimendo il desiderio che questi lo riportasse in vita grazie alle sue note arti mediche. Ma mentre si apprestava ad esaudire la volontà di Artemide, Zeus fulminò il guaritore a morte. Per Orione non ci fu nulla da fare. Rassegnata Artemide decise di trasportare l'immagine del cacciatore fra le stelle.


Questo tema della morte e della rinascita richiamerebbe una più antica concezione. Cinque piramidi della quarta dinastia nella Piana di Giza in Egitto sembrano disposte in modo da rappresentare una parte della costellazione dell'Orione, col fiume Nilo come Via Lattea. Il condotto d'aria meridionale della grande piramide è allineato alle stelle della cintura di Orione, in particolare a zeta Ori, nella posizione del 2700- 2600 a.C. 
A quel tempo la costellazione rappresentava il dio egizio della morte e primo faraone d'Egitto, Osiride. Si narra che dopo la morte il faraone abbia misticamente inseminato queste stelle affinché, attraverso Osiride, il dio- Sole Horus potesse rinascere come suo successore. 
 

OSSERVAZIONE

Estesa 594 gradi quadrati e con 120 stelle più brillanti della sesta magnitudine, rintracciare la costellazione di Orione è tra i compiti più semplici grazie a tre stelle perfettamente allineate che formano la 'cintura' del guerriero, nota proprio come 'cintura d'Orione'.
Orione si trova tra Toro e Gemelli e domina il cielo invernale, passando in meridiano a mezzanotte pochi giorni prima di Natale.
Proprio da Orione è possibile orientarsi per trovare tante altre gemme celesti e questo è dovuto alla sua forma inconfondibile ed alla disposizione delle sue stelle maggiori.
E' una costellazione attraversata dall'equatore celeste, proprio nei pressi della terza stella della cintura, Mintaka. Si tratta forse della costellazione più bella di tutta la volta celeste, visibilissima dai due emisferi proprio perché costellazione equatoriale: per gli osservatori europei Orione è alta a sud dopo il tramonto, per quelli australiani è alta verso nord.
La sua forma prevede spalle, piedi ed una famosa cintura, formata da tre stelle in diagonale. Attaccata alla cintura c'è la spada del cacciatore, rappresentata da una famosa nebulosa.

I CORPI CELESTI

Orione è una costellazione molto ricca, sia per corpi stellari che di altro tipo.
Ci sono ben sette stelle molto luminose che caratterizzano proprio la forma del guerriero. Tra queste, Rigel è la più brillante ma non è la stella alpha. Quindi, Betelgeuse è la stella alpha e Rigel la stella beta.
La cintura è formata da tre stelle abbastanza luminose, di nome Alnitak, Alnilam e Mintaka. Ovviamente anche le stelle di Orione non sono accomunate da nulla se non dall'appartenenza a questa costellazione: Betelgeuse dista circa 300 anni luce da noi mentre Rigel si trova a circa 900 anni luce. Le stelle di Orione sono davvero molto distanti, tanto che anche il loro moto proprio risulta molto piccolo. Ciò nonostante, la forma di Orione non sarà la stessa tra un milione di anni, e non era tale un milione di anni fa quando la stella più brillante era Saiph (che oggi è la meno conosciuta): brillava più di quanto brilla oggi Venere e si trovava nell'emisfero Nord mentre oggi la sua declinazione è ampiamente a Sud.
Tra i corpi non stellari, la nebulosa di Orione è la più famosa dell'intero cielo. In realtà è formata da due nebulose molto vicine, M42 ed M43. Al loro interno c'è un gran proliferare di nuove stelle, molte delle quali presentano dei dischi protoplanetari.All'interno della nebulosa brilla Theta Orionis, un insieme di quattro stelle note come Trapezio per la forma assunta.
Più piccola, invece, è M78. Nei pressi della cintura, inoltre, è presente anche la famosa nebulosa B33, comunemente nota come nebulosa 'Testa di Cavallo'.

OGGETTI CELESTI

Stelle

  • Alnilam (46 Ori, Epsilon Ori, GC 6960, GSC 4766-2450, HD 37128, HIP 26311, HR 1903, SAO 132346, TYC 4766-2450-)
  • Alnitak (50 Ori, GC 7089, GSC 4771-1188, HD 37742, HIP 26727A, HR 1948, SAO 132444, TYC 4771-1188-1, Zeta Or)
  • Bellatrix (24 Ori, Gamma Ori, GC 6668, GSC 113-1856, HD 35468, HIP 25336, HR 1790, SAO 112740, TYC 113-1856-)
  • Betelgeuse (58 Ori, Alpha Ori, GC 7451, GSC 129-1873, HD 39801, HIP 27989, HR 2061, SAO 113271, TYC 129-1873-)
  • Mintaka (34 Ori, Delta Ori, GC 6847, GSC 4766-2445, HD 36486, HIP 25930A, HR 1851, SAO 132220, TYC 4766-2445-)
  • Nair al Saif (44 Ori, GC 6937, GSC 4778-1401, Hatsya, HD 37043, HIP 26241, HR 1899, Iota Ori, SAO 132323, TYC 4778-1401-)
  • Rigel (19 Ori, Beta Ori, GC 6410, GSC 5331-1752, HD 34085, HIP 24436, HR 1713, SAO 131907, TYC 5331-1752-)
  • Saiph (53 Ori, GC 7264, GSC 5351-760, HD 38771, HIP 27366, HR 2004, Kappa Ori, SAO 132542, TYC 5351-760-)
  • U Orionis (GSC 1320-526, HD 39816, HIP 28041, HR 2063, SAO 77730, TYC 1320-526-)
  • Sigma Orionis (σ Ori, 48 Ori, BD-02°1326 HD 37468, HIP 26549, SAO 132406)
  • Meissa (λ Ori, λ Orionis, 39 Ori, Lambda Orionis)
  • Phi2 Orionis (φ Ori, φ2 Orionis, Khad Posterior, 40 Ori, HIP 26366)
  • Phi1 Orionis (φ Ori, φ1 Orionis, 37 Ori, HIP 26176)
  • Tabit (Pi3 Orionis, π3 Ori, π3 Orionis, 1 Ori, HIP 22449)
  • Pi5 Orionis (π5 Ori, π5 Orionis, HIP 22797)
  • Pi6 Orionis (π6 Ori, π6 Orionis, 10 Ori, HIP 23123)
  • Pi4 Orionis (π4 Ori, π4 Orionis, HIP 22579)
  • Pi1 Orionis (π1 Ori, π1 Orionis, HIP 22845)
  • Pi2 Orionis (π2 Ori, π2 Orionis, HIP 22509)

Deep sky

Sciami meteorici


Prossima diretta

Da Zero a Oort p.5

Per i più piccoli

Astropillola

Cielo di oggi(Dettagli)

Sole
S: 07:28, T: 16:39
Distanza 0.98452 UA


Attività solare real time

Luna
S: 00:31, T: 13:15
Fase: 28% (Cal.)

PIANETI VISIBILI

Urano - Alt. 43.4°
Tramonta: 02:59Mappa

Nettuno - Alt. 40°
Tramonta: 23:14Mappa

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