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IL CIELO DEL MESE

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COME SI LEGGONO I GRAFICI? La posizione del Sole, sopra o sotto l'orizzonte, è evidenziata in bianco (giorno) o nero (notte), con zone di grigio di diversa intensità a evidenziare i crepuscoli civile, nautico e militare.  Se il pianeta è sopra l'orizzonte viene disegnata una striscia rossa di varia intensità: quella rossa accesa indica il pianeta sopra l'orizzonte durante la notte astronomica. Strisce rosse più deboli indicano il pianeta sopra l'orizzonte durante i crepuscoli e durante il giorno. Algoritmi elaborato da AstronomiAmo in base al testo "Astronomical Algorithm" di J. Meeus.

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Mese: Anno: Calcola

Costellazioni del periodo

La sfera celeste e il deep-sky

Maggio è ancora un mese pieno di galassie e di poche nebulose, anche se chi ha voglia di far nottata può attendere il sorgere di costellazioni che, lambite o percorse dalla Via Lattea estiva, ospitano un gran numero di oggetti diffusi. Andiamo a vedere allora quali saranno le costellazioni più visibili del mese, concentrandoci sulla metà di Maggio intorno alla mezzanotte.

Orizzonte Nord

Orizzonte nord ad Aprile, ore 23Iniziamo dal lato nord del cielo, dove sono presenti le costellazioni circumpolari, quelle che in rotazione più o meno stretta intorno alla Stella Polare non tramontano né sorgono mai, cambiando soltanto posizione durante l'anno e durante la notte. Come per il mese scorso, in questo periodo dell'anno la prima serata è favorevole alla costellazione più famosa del cielo, l'Orsa Maggiore, sebbene il suo moto antiorario la stia portando a calare verso Nord-Ovest. Gli amanti delle galassie possono già trovare pane per i propri denti, visto che M81 e M82 offriranno già un ottimo spunto osservativo, mentre la parte più alta dell'Orsa, che si presenta poggiata "con il muso", è data dal manico del "Mestolo". Attrazione di questa zona è sicuramente la stella doppia di Alcor e di Mizar, distinguibili come singole stelle già ad occhio nudo fin dai tempi antichi, quando erano note come "Cavallo e suo Cavaliere". Chi vuol provare il proprio telescopio e la propria reflex, invece, può puntare la nebulosa planetaria M97, il piccolo gufetto presente nell'Orsa, e con un campo relativamente largo riuscirà a cogliere anche la galassia "di taglio" M108. La parte "anteriore" del mestolo che compone l'asterismo principale dell'Orsa, che in questo periodo appare sottosopra, è dato dalle stelle Merak e Dubhe, chiamate anche "puntatori" della Polare. Unendo con un segmento immaginario le due stelle e scendendo di circa cinque volte verso il basso si giunge alla stella Polare, ad una altezza pari alla latitudine del luogo di osservazione.

Nella costellazione del Drago, anch'essa alta in questo periodo, è possibile invece andare a cercare il Tripletto del Drago, fratello meno noto rispetto a quello del Leone ma sicuramente bellissimo come testimonia l'immagine di Paolo Lazzarini sulla destra. Il Tripletto è composto dalle galassie NGC 5981, 5982 e 5985.

Per una Orsa Maggiore alta nel cielo, ci sono Cefeo e Cassiopea che iniziano la lenta risalita verso Nord-Est. Chi ha pazienza vedrà queste due costellazioni tornare alte con il passare delle ore, mentre per rivederle alte in orari decenti occorrerà attendere un po' di mesi.

Le costellazioni del periodo

Cielo di Aprile, ore 23. Le costellazioni che transitano in meridiano in prima serata sono ovviamente le costellazioni tipiche della stagione primaverile ben inoltrata, visto che l'equinozio del giorno 20 marzo è ormai un lontano ricordo, La costellazione primaverile battistrada, quindi, è già verso Ovest e prossima al tramonto: il Leone del Tripletto del Leone, tre galassie vicine da non mancare come M65, M66 e NGC 3628.

Ancora galassie, con la Vergine (in opposizione nel mese scorso ma molto lunga e quindi ancora ben presente a Sud) e la Chioma di Berenice dei rispettivi e omonimo ammassi galattici. Uno spunto interessante è dato sicuramente dalla Catena di Markarian, una serie interminabile di galassie nella costellazione della Vergine tra le quali spiccano M84, M86 e M87

Più in alto nel cielo è possibile trovare la costellazione dei Cani da Caccia, famosa più che per le stelle per la notissima doppia galassia chiamata Vortice, nota dal catalogo di Messier come M51.

Le costellazioni del periodo sono presentate dalla stella più brillante del cielo boreale: si chiama  Arturo e fa parte della costellazione del Bifolco  o Contadino. Trovare Arturo dalla Stella PolarePer trovare la costellazione basta cercare Arturo, ma visto che questa stella si caratterizza per il suo colore spiccatamente arancione, e dal momento che anche pianeti come Marte possono essere confusi in termini di colore, forse è bene prestare attenzione. Per trovare Arturo senza il minimo dubbio, e per distinguerlo da Marte, a parte le posizioni nel cielo, si possono utilizzare piccoli espedienti. Il primo è confrontare le luminosità: Arturo è una stella e la sua luce appare scintillante mentre Marte, da bravo pianeta, presenta una luminosità fissa che non subisce "danni" dalla turbolenza atmosferica, ad occhio nudo. Altra modo si ha partendo dall'Orsa Maggiore: se si uniscono le tre stelle che formano il "manico del mestolo" e se ne prolunga la curva si giunge senza problemi ad indicare Arturo. Proprio di fianco al Bifolco è presente la deliziosa costellazione della Corona Boreale della stella Gemma: la Corona è rappresentata in cielo da un vero e proprio semicerchio di stelle, delle quali la centrale è data proprio dalla stella Gemma: mai nome fu più indovinato per la stella al centro di una corona.

Molto più in basso, si approssima al passaggio in meridiano la costellazione della Bilancia delle stelle Zuben el Genubi e Zuben el Shamali, che un tempo facevano parte della costellazione dello Scorpione della quale rappresentavano le chele. Proprio poco più a est della Bilancia è quindi logico trovare, ancora bassa, la costellazione dello Scorpione e della sua brillantissima stella Antares. Un po' di tempo e inizierà, come accennato, lo spettacolo della Via Lattea estiva, anticipata dall'Ofiuco - la tredicesima costellazione zodiacale - e dal Serpente. Sono costellazioni che però vedremo molto meglio a Giugno, quindi ne rimandiamo il discorso.

Sole e notte astronomica

Il primo giorno del mese il Sole sorge alle ore 06:06 (+02:00) e tramonta alle ore 20:09 (+02:00) culminando alle ore 13:07 (+02:00). A fine mese, invece, il Sole sorge alle ore 05:38 (+02:00) e tramonta alle ore 20:38 (+02:00) culminando alle ore 13:08 (+02:00).

Il crepuscolo astronomico mattutino passa dalle ore 04:18 (+02:00) di inizio mese alle ore 03:32 (+02:00) di fine mese, con crepuscolo serale che invece si sposta dalle 21:57 (+02:00) di inizio mese alle ore 22:44 (+02:00) di fine mese. La durata delle ore di luce, da crepuscolo astronomico serale (Sole a -18°) a crepuscolo astronomico mattutino (stessa altezza) passa da 6:21 a 4:48

Per quanto riguarda lo spostamento, il Sole passa dalla costellazione Ariete a quella di Toro il giorno 14 del mese.

A inizio mese il Sole si troverà a una distanza di 1,0077 U.A. da noi mostrando un diametro apparente di 1904,58739 arcosecondi, mentre a fine mese il valore è di 1,014 U.A. con un diametro apparente di 1892,83928 arcosecondi.

Diagramma della notte astronomica